
FERMO – In vista delle giornate da bollino nero, il prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, ha convocato tutte le forze dell’ordine, polizie locali incluse, per fare il puto e definire il piano di azione. si è quindi riunito il Cov, Comitato Operativo Viabilità, per studiare le criticità e definire le azioni.
Il tutto partendo dai dati sugli incidenti dei primi sei mesi. Sono stati rilevati 492 incidenti stradali, di cui due mortali, con una maggiore concentrazione nel capoluogo, lungo la fascia costiera e nel primo entroterra, in particolare lungo la Statale Adriatica, la Fermana-Faleriense, la Strada provinciale P219 e sull’A14.
Sul tratto autostradale fermano sono stati 78 gli incidenti. “Dai dati – ha spiegato il prefetto – risulta che la prima causa è la distrazione. Per questo è fondamentale intensificare le attività di prevenzione, sensibilizzazione e controllo, con prioritario riferimento alla guida in condizioni psicofisiche alterate a seguito dell’assunzione di bevande alcoliche o sostanze stupefacenti e all’uso improprio del telefono cellulare durante la guida”.
Tutti comportamenti che rappresentano fattori di rischio per la sicurezza della circolazione. “In vista dell’intensificazione dei flussi di traffico connessi all’esodo estivo, l’impegno comune mira ad assicurare la massima fluidità della circolazione e garantire un’efficace risposta alle eventuali situazioni di criticità lungo la rete viaria provinciale”.
