
FERMO – Puntuale torna il calendario dell’Arma dei Carabinieri. “Il 2027 è l’anno dei volti”. Un calendario storico, il primo è uscito nel 1928, che sa rinnovarsi. “La scelta della comunicazione è legata agli sguardi che proteggono. Uno sguardo che vuole essere vicinanza al cittadino” spiega il colonnello Laurito, comandante provinciale di Fermo. Un milione di copie superato, un pezzo da collezione che cercano gli italiani e le istituzioni. Ogni anno artisti e saggisti diventano protagonisti, aiutando l’Arma a veicolare il proprio mondo.
Prefazione affidata ad Aldo Cazzullo. Poi all’interno ci sono racconti di passaggi e ricorrenze, raccontate da Vespa e De Bortoli. La parte fotografica è di Franco Cappellari. "Ognuno ha aiutato a rendere il calendario storico contempo neo”.
Grandi firme per i testi che accompagnano i messaggi fondamentali: sicurezza e vicinanza. Quest’anno la scelta di puntare sulla fotografia capace di cogliere il lavoro del militare, centrando lo sguardo al momento giusto: occhi che sono sicurezza, sono vicinanza, sono condivisione, sono dialogo. “Ogni reparto dell’Arma è raccontato: dodici mesi, dodici reparti, dodici sguardi differenti tra loro. Inclusi quelli speciali, con settori specifici di competenza”.
Si va dai forestali al nucleo tutela del patrimonio culturale, dal Nas ai corazzieri. Il comandante Laurito cita un passaggio di Cazzullo. “Si ricorda l‘attività con le fotografie, ma anche il sacrificio per l’istituzione. Lo fa raccontando gli ultimi 50 anni di vita. Incluso un passaggio dedicato ai carabinieri di scorta di Aldo Moro e al generale Dalla Chiesa”. Al calendario si abbinano l’agenda dell’Arma e il planning, che presentano un focus sul 112, il nucleo radiomobile. “Reparto simbolo di un’Arma sempre pronta, h24 anche in maniera silenziosa. Perché non dimentichiamo che c’è chi veglia sul riposo”.
“Le somme raccolte – ricorda Laurito - sono destinate a iniziative benefiche”. Un’Arma che cerca di diventare più social, “abbiamo due milioni di contatti”, perché il cittadino ha bisogno di sentire vicino il carabiniere. “Per noi la comunicazione è prossimità. Anche con semplici gesti, non tutto deve essere sempre legato a operazioni, si fa sentire al cittadino che ci siamo”.
L’ultima foto è affidata al rapporto tra comandante di stazione e associazione dei carabinieri, i militari in congedo. “E’ la prova di come si resti legati alla divisa, persone che, grazie ad azioni di volontariato, aiutano il sistema”. Il Fermano in questo è un unicum: “Nei 40 comuni, abbiamo 10 sezioni dell’associazione nazionale carabinieri. Questo significa che il servizio non termina con la pensione, ma prosegue, per chi vuole. E non è un caso che l’immagine della stretta di mano sia stata scelta per dicembre, è la conferma che carabiniere si è sempre”.
Tra i volti spiccano quelli delle carabiniere. Che crescono sempre più, anche nel Fermano. “Nei concorsi pubblici, vincono. Sono brave. E il calendario racconta anche questo, incluso il ricambio dentro l’Arma e l’essere una prospettiva di vita per ragazzi e ragazze. Che poi prendono la loro strada all’interno dell’Arma, che sia in reparto, in ufficio o in rappresentanza”.
Per i giovani, è pronto concorso per 400 marescialli in possesso di laurea. “Vogliamo migliorare le potenzialità attraverso la conoscenza. Le fotografie del calendario 2027 raccontano anche questo”.




