
FERMO – Trentuno fogli di via obbligatori, 23 ammonimenti, 12 Daspo urbani, 9 avvisi orali e 3 Daspo sportivi. È il bilancio dell'attività svolta dalla Questura di Fermo sul fronte delle misure di prevenzione nel primo semestre del 2026, dal 1° gennaio al 30 giugno.
Le misure di prevenzione rappresentano uno degli strumenti più incisivi a disposizione del Questore, autorità provinciale di pubblica sicurezza, per contrastare la criminalità e intervenire prima che vengano commessi reati. A differenza delle sanzioni penali, infatti, questi provvedimenti vengono adottati sulla base di elementi che evidenziano la pericolosità sociale di determinati soggetti, con l'obiettivo di prevenire comportamenti illeciti e tutelare la sicurezza della collettività.
Tra i provvedimenti adottati figurano 31 fogli di via obbligatori con divieto di ritorno, destinati a persone ritenute pericolose presenti fuori dal proprio comune di residenza, 12 Dacur (i cosiddetti Daspo urbani), che vietano l'accesso a particolari aree cittadine come stazioni, zone della movida, scuole e locali pubblici, 3 Daspo sportivi nei confronti di soggetti responsabili di disordini durante manifestazioni sportive, 9 avvisi orali e 23 ammonimenti.
Non solo. Nel corso del semestre il Questore ha anche avanzato all'autorità giudiziaria tre proposte di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di soggetti ritenuti appartenenti alla criminalità comune, oltre a una proposta di rivalutazione della pericolosità sociale di una persona già sottoposta a tale misura. La sorveglianza speciale, una volta disposta dal tribunale, può durare da tre a cinque anni e comportare importanti limitazioni alla libertà personale e di movimento.
"Le misure di prevenzione rappresentano uno strumento di protezione fondamentale per la cittadinanza – spiega il questore di Fermo, Eugenio Ferraro – in quanto l'attività preventiva permette di incidere tempestivamente sulle dinamiche di rischio del territorio, garantendo la vivibilità delle nostre città e tutelando la libertà di tutti i cittadini prima che i fenomeni degenerino in reati conclamati".
