
ANCONA - Continua a calare il numero di studenti che siederanno sui banchi delle scuole delle Marche.
Negli ultimi due anni, si e' registrata nelle sole prime classi una perdita di 2.265 allievi: 280 nelle scuole dell'infanzia (-2,89%), 688 nelle primarie (-6,75%), 574 nelle scuole secondarie di primo grado (-4,58%) e 723 in quelle di secondo grado (-5,11%). Un trend negativo diffuso in tutte e cinque le province e che, secondo l'Ufficio Scolastico Regionale, e' diretta conseguenza del calo demografico che si registra nella regione.
Le lezioni avranno inizio il 14 settembre e termineranno, dopo 203 giorni di attivita' il 6 giugno; solo le scuole dell'infanzia avranno un calendario piu' lungo: 223 giorni di attivita' e chiusura dell'anno prevista per il 30 giugno. "Ripartire anche dalla scuola, dal lavoro e dai servizi" e' l'auspicio di Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto, il borgo del Piceno diventato simbolo del terremoto distruttivo dell'agosto 2016, che evidenzia il rischio, diffuso nell'area del cratere sismico, che "la gente non ritorni".
"L'inaugurazione di un nuovo anno educativo e scolastico e' l'occasione per rinnovare la responsabilita' che la comunita' adulta assume verso le nuove generazioni", ha sottolineato Donatella D'Amico, direttrice generale dell'Ufficio scolastico regionale in occasione del 'Patto educativo tra adulti e nuove generazioni', promosso dall'assessorato alle Politiche educative del Comune di Ancona.
Il focus e' andato sul tema dell'autorevolezza, che secondo la dirigente "richiama a una responsabilita' essenziale: quella di essere per i ragazzi una presenza capace di ascoltare, orientare e porre limiti, accompagnandoli verso l'autonomia". Un compito che "la scuola non puo' affrontare da sola".
Da qui l'appello a famiglie, istituzioni e territorio perche' "si riconoscano una vera comunita' educante"
