
FERMO - “È stata una competizione vera, ma sempre vissuta con correttezza, rispetto e senso delle istituzioni. I toni che abbiamo mantenuto sono motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità. Da oggi, pur nei diversi ruoli, saremo interlocutori nel confronto democratico che accompagnerà i prossimi cinque anni, e questo è un valore importante per tutti”.
Il sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini, dedica le prime parole del ‘giorno dopo’ ai suoi competitor. Per poi però tornare a pensare alla città e al lavoro che lo attende: “Voglio subito mettere in piedi un'organizzazione efficace per velocizzare il completamento dei lavori da Pnrr e degli Iti urbani che hanno scadenza entro dicembre 2026”.
Inevitabile una riflessione sulle scelte politiche che lo attendono: “Per la giunta, lasciatemi un po’ di giorni, un paio di settimane, per arrivare a sintesi. I criteri per la scelta restano quelli che ho sempre dichiarato: competenze e il rispetto del pronunciamento degli elettori, il numero di preferenze incassate”.
Sente il peso, non lo nega, Scarfini ha fatto della naturalezza il suo biglietto da visita: “Sento tutta la responsabilità dell’impegno che mi avete affidato. È un onore enorme, che accolgo con umiltà, determinazione e con la piena consapevolezza del lavoro che ci aspetta”.
Un punto lo ribadisce: “Da oggi inizia una nuova fase. La affronterò con la stessa passione, la stessa energia e lo stesso amore per Fermo che mi hanno accompagnato fin qui”. Lo farà forte dei numeri, di quella Piazza Pulita che ha preso più voti dell’intera coalizione di Angelica Malvatani, seconda i classifica. Una lista che è stata aiutata anche da chi non si è ricandidato, in prima fila c’erano per esempio le ex consigliere Marini e Pistolesi.
“Quando mi sono svegliato, poche ore dopo la vittoria, sentivo un’emozione difficile da descrivere: profonda, autentica, fatta di gratitudine, responsabilità e voglia di mettersi al lavoro” prosegue il neo sindaco. Che una cosa la promette, non smetterà di ascoltare la città: “Abbiamo vissuto settimane intense, fatte di incontri, ascolto, confronto e tantissima energia. Fermo è una città viva, appassionata, che ha voglia di esserci e di costruire il proprio futuro”.
Il messaggio finale del day after è per “il mio amico Paolo Calcinaro, per il sostegno e la vicinanza”, ma c’è anche la promessa: “Darò tutto me stesso per la nostra Fermo. Ci vediamo in città”.




