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Salute riproduttiva, Campanella lancia l'appello: "Mettere al centro la persona e la coppia"

1 Giugno 2026

FERMO – Il calo delle nascite, l’aumento dell’età in cui si ricerca una gravidanza, l’infertilità e l’importanza della prevenzione sono stati al centro del convegno “La salute riproduttiva: una visione multidisciplinare”, promosso dall’Istituto Medico Palmatea e ospitato il 30 maggio nella Sala Convegni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Fermo, con il patrocinio dell’Ordine stesso e dell’IIRM.

Un appuntamento che ha riunito professionisti di diverse discipline per affrontare, con un approccio scientifico e integrato, una delle questioni più rilevanti del nostro tempo: la tutela della fertilità e della salute riproduttiva in un contesto segnato da un progressivo calo demografico.

Ad aprire i lavori è stata la direttrice sanitaria di Palmatea, la dottoressa Paola Campanella, che ha sottolineato la necessità di superare una visione frammentata della materia.

«La salute riproduttiva non può più essere considerata una competenza del singolo specialista – ha evidenziato –. È necessario costruire percorsi integrati che mettano al centro la persona e la coppia, attraverso la collaborazione tra professionisti con competenze diverse ma complementari».

A fornire il quadro generale è stato Luca Gianaroli, tra i maggiori esperti internazionali di medicina della riproduzione e promotore dell’iniziativa, che ha analizzato le cause e le conseguenze del calo demografico, evidenziandone le ricadute sul piano sanitario, sociale ed economico.

Particolare attenzione è stata riservata ai fattori che incidono sulla fertilità. Nella prima sessione, coordinata dai ginecologi Luca Burattini e Alberto Maria Scartozzi, un contributo di rilievo è arrivato dall’endocrinologa Paola Pantanetti, che ha approfondito il ruolo del sistema endocrino nella salute riproduttiva.

La dottoressa ha illustrato come alterazioni ormonali e disfunzioni endocrine possano influire significativamente sulla fertilità femminile e maschile, evidenziando l’importanza di una diagnosi precoce e di un approccio specialistico personalizzato.

Un intervento che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di considerare la salute endocrina come uno degli elementi centrali nei percorsi di prevenzione e cura dell’infertilità.

Accanto a Pantanetti, la biologa nutrizionista Cecilia Cordari ha approfondito il rapporto tra alimentazione e fertilità, mentre India Turcatel, medico chirurgo specializzando in ginecologia, ha portato l’esperienza maturata in Spagna nell’ambito della medicina riproduttiva.

L’andrologo Carlo Zaraca ha invece illustrato i cambiamenti legati all’età nella fertilità maschile. A completare la sessione è stato Carlo Bulletti con una riflessione sull’importanza della multidisciplinarietà nella gestione dei percorsi riproduttivi.

La seconda parte del convegno, moderata da Stefano Raffaele Giannubilo e Gianmaria Salvio, ha affrontato gli aspetti clinici e organizzativi della presa in carico delle coppie.

Carlo Zaraca ha approfondito il ruolo dell’andrologo nella diagnosi e nel trattamento dell’infertilità, mentre il ginecologo Francesco Ciattaglia ha illustrato le opportunità offerte dalla chirurgia nella correzione delle patologie uterine.

Luca Gianaroli ha poi descritto l’iter diagnostico-terapeutico della coppia infertile.

Spazio anche alla medicina territoriale con l’intervento della dottoressa Denise Federici, che ha rappresentato la presidente dell’Ordine dei Medici in apertura dei lavori e ha posto l’attenzione sul ruolo del medico di famiglia nella presa in carico dei pazienti.

L’avvocato Igor Giostra ha infine affrontato gli aspetti giuridici legati alla salute riproduttiva, aprendo un confronto con i professionisti sanitari presenti.

A chiudere l’incontro è stata nuovamente Paola Campanella: «In un momento storico caratterizzato da un progressivo calo delle nascite, la medicina ha il compito non solo di curare, ma anche di promuovere prevenzione, informazione e consapevolezza. Parlare di salute riproduttiva significa parlare del futuro delle persone, delle famiglie e della società».

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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