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Sacche di sangue, operazione trasparenza di Calcinaro: "Monitoreremo ogni goccia, ma intanto voglio risposte"

14 Aprile 2026

FERMO – Vuole la verità Paolo Calcinaro l’assessore, finito nella bufera per la questione sacche di plasma buttate, 323 quelle ufficiali. E lo ha ribadito con determinazione durante il consiglio regionale in cui la Sanità è stato uno dei punti caldi.

“Attendiamo l'esito della commissione nominata, se non c'è già un procedimento in atto saremo noi a predisporre una nota alla Corte dei conti”. Gli ha ribattuto la consigliera 5 Stelle Ruggeri: “Bisognerebbe fare un'azione di trasparenza quanto prima. Mentre la procura farà le sue indagini da punto di vista penale, e la Corte dei conti troverà qualcosa che non va, dal punto di vista politico è indispensabile attivarsi”.

Una cosa è certa: “Noi dobbiamo accertare assolutamente se ci sono delle responsabilità per le 323 sacche che sono state inutilizzate. Forse abbiamo anche capito che si potevano in qualche modo salvare e utilizzare per la ricerca, perché questo è successo con altre 932 sacche che sono state destinate dall'Istituto superiore di sanità”.

Calcinaro è poi entrato nel tecnico: “Dobbiamo lavorare, tramite un nuovo regolamento del Dirmt (Dipartimento interaziendale regionale di medicina trasfusionale, ndr), per inquadrare in modo migliore l'Officina del sangue. Si tratta di un obiettivo da portare avanti nelle prossime settimane o prossimi mesi”.

Quello di Calcinaro è stato un continuo rispondere a interrogazioni e spunti. Il consigliere Nobili, tuttavia, nella sua interrogazione contestava a Calcinaro la decisione di nominare la dottoressa Giovanna Salvoni come referente dell'Officina del sangue del Dirmt dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, che ricopriva anche l'incarico di responsabile del Centro regionale sangue.

“Credo che assegnare l'incarico di referente proprio alla persona chiamata e deputata ad attivare i controlli sia inopportuno”. Calcinaro ha replicato sostenendo che “l'Azienda ha deciso in autonomia e che si tratta di un incarico temporaneo limitato alla gestione dell'emergenza”.

Quello che chiede  Calcinaro alla commissione d’inchiesta è “di verificare se le due mancanze di personale erano proprio del personale incardinato alla Officina il sangue o ad altro settore. Quindi serve una sua autonomia funzionale o comunque un collegamento forte con il Dirmt, che prescinde dalle singole aziende. Credo che sia un passo irrinunciabile e questo lo dobbiamo fare con l'approvazione di un nuovo regolamento che renda più snella tutta l'attività”. Inoltre, l'assessore ha ribadito la volontà di tracciare i flussi della raccolta di sangue e plasma, giornata per giornata.

“Una cosa che potrà essere consultabile da qualsiasi donatore e non solo. - ha specificato - Questo non significa che, come succede sempre da anni, ogni centilitro raccolto vada a uso farmaceutico o clinico. Perché ci sono quotidianamente delle non conformità, per esempio rispetto al plasma, al contenitore, a quello che è stato il percorso di raccolta, ma questo c'è da sempre e c'è ovunque, anche Avis ne è consapevole. Però credo che la trasparenza sia un passo non più rinunciabile”.

@raffaelevitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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