
FERMO – Il NO alla commissione d’inchiesta consiliare sul plasma è diventato un NI. “Domani – spiega il presidente dell’assise, Gianluca Paqui - all'Ufficio di presidenza discuteremo per vedere se la commissione in termini tecnici sarà accoglibile o meno. Nel caso in cui persistano i parametri che la rendono accoglibile, poi andrà in aula per la votazione”.
L'articolo 132 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell'Assemblea legislativa prevede, tra le altre cose, che l'Assemblea può costituire le commissioni d'inchiesta su richiesta motivata di un terzo dei suoi componenti e che l'inchiesta deve riguardare l'attività dell'amministrazione regionale. “La scorsa settimana c'è stata una prima discussione, ma la serietà del ruolo che ricopro è quella di esprimermi con delibera e quindi abbiamo fatto un primo approfondimento e sembra che i requisiti ci siano, ma parlare in termini condizionali credo non sia giusto e quindi domani ufficialmente ci sarà una delibera che si esprimerà per quanto ho appena sottolineato” precisa Pasqui.
Una strada che non entusiasma l’assessore Paolo Calcinaro: “Il consiglio regionale è sovrano e autonomo, ma c'è una commissione di verifica tecnica fatta da persone super partes, tra i migliori dei vari settori nella sanità, e sono più interessato a quello che uscirà fuori da quella commissione lì”.
La vicenda riguarda le 323 sacche di plasma sprecate dopo i prelievi nell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum). Calcinaro ha già nominato una commissione di verifica, che darà un responso, nelle prossime settimane. Per quanto riguarda l'eventuale approvazione dell'Aula, l'assessore ha risposto che, nonostante il suo ruolo non gli permetta di votare, “il parere è che c'è già una commissione tecnica qualificata che sta lavorando pancia a terra e adesso sarebbe inutile. Sarebbe più un terreno di confronto politico. - ha concluso - Perché sicuramente non può uscire di più di quello che uscirà dalla commissione di verifica che è autonoma e indipendente”.
Il Pd Marche, invece, chiede “la sospensione cautelare dei responsabili dello spreco di sacche di plasma” e invoca «piena trasparenza sulla vicenda», su cui l'Istituto superiore di sanità (Iss) ha aperto un'istruttoria classificando l'accaduto come ‘incidente grave’ per presunte modalità di stoccaggio non conformi.
Sula necessità della commissione, la capogruppo Mancinelli non ha dubbi: “Si tratta di uno strumento per capire cosa bisogna cambiare nell'organizzazione anche individuando le responsabilità politiche e amministrative non penali, perché a quelle ci penseranno, nel caso, altri. - ha spiegato Mancinelli a margine del Consiglio regionale delle Marche - La vicenda è stata pesante ed è evidente che segnala problemi seri in un nodo essenziale dell'organizzazione sanitaria”.
Pesante, tanto che il Centro nazionale del sangue (Cns) ha avviato un'istruttoria per fare luce sulle sacche di plasma sprecato nell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) ad Ancona. Il Cns fa capo all'Istituto superiore di sanità (Iss) e l'indagine - anticipata dal sito Fanpage - ha l'intenzione di comprendere che cosa non abbia funzionato nello stoccaggio delle sacche di plasma. Domani si svolgerà un'audizione ispettiva sui laboratori del Dirmt.
