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Sabatini fa centro: il b2b tra imprese e Camere di commercio estere funziona. 'Così domanda e offerta si possono incontrare'

7 Ottobre 2026

di Raffaele Vitali

COLLI DEL TRONTO – Open Marche, la Camera di Commercio guidata da Gino Sabatini apre le porte della regione al mondo. E lo fa con la sua struttura internazionale, Assocamerestero, creando uno speed date economico che piace come format e che soprattutto dà le risposte sperate agli imprenditori, categoria che non ama perdere tempo.

Onori di casa per il sindaco di Colli del Tronto, Morganti: “Grazie a Gino Sabatini per questo grande evento. Un tavolo di lavoro per 80 imprese marchigiane che possono consolidare il loro lavoro all’estero o trovare l’occasione per entrare in nuovi mercati”.

Lo ascolta Sabatini, che poi rilancia: “Il presidente Pozza e il ministro Tajani hanno reso possibile questo evento, consentendo alle Camere di commercio richieste dagli imprenditori di essere qui. Crediamo fortemente che le nostre strutture e sedi possano essere un valore aggiunto e avvicinare la quota dei 700 miliardi di export chiesta da Tajani. Noi vogliamo essere attori di questo sforzo che il Governo sta mettendo in campo”.

La Camera fa rete con la Regione: “Speriamo di crescere anche in questa relazione”. A Colli sono arrivati i segretari generali delle Camere di commercio dall’America, dall’Australia, dall’Asia e dalle principali città europee. “Non era scontato” chiarisce Sabatini.

I numeri dell’export marchigiano restano positivi, merito della nautica più di altri settori.  “La nostra Camera può essere incisiva e indirizzare davvero gli imprenditori, lavorando insieme con le associazioni di categoria per evitare di sbagliare lo sbocco giusto” prosegue Sabatini che in questo percorso ha il pieno supporto della segretaria generale Giraldi, seduta in prima fila.

Partner indiscusso è Mario Pozza che nel Piceno ha trovato una seconda casa: “Tre anni fa tenemmo qui l’assemblea generale di Assocamerestero, pochi mesi fa sono stato confermato presidente, anche grazzie al supporto di Gino Sabatini, e oggi sono qui, per rilanciare un’attività vincente. Stiamo mettendo in campo un’azione molto forte. Ci sono 86 Camere nel mondo. Una storia di assistenza alle imprese che vogliono esportare. Chi amministra le camere, sono imprenditori che conoscono le dinamiche”.

A Colli sono arrivati rappresentanti di mercati chiave, segretari generali e responsabili all’internazionalizzazione. “Possiamo dare un aiuto in una fase internazioale molto difficile, tra guerre, dazi e tensioni monetarie. Il mercato cambia quotidianamente. Il mondo dell’economia è in difficoltà, abbiamo il made in Italy, sappiamo essere precisi nella meccanica, abbiamo l’italian style, cresce l’agroalimentare. Ma va calato a terra”.

C’è un protocollo firmato con la conferenza delle regioni, che son competenti per l’internazionalizzazione, da prendere come base. “Cresce il ruolo delle Camere in questo settore, perché siamo noi che abbiamo rapporti con le imprese”. Qualità, capacità di innovare e di sapere affrontare i mercati in maniera strutturata sono requisiti base. “Noi possiamo dare le risposte alle domande delle imprese, poi ci sono Sace, Simest, Ice, ambasciate e consolati”:

Le Camere sono pragmatiche, bisogna andare dove le imprese chiedono. “La Camera delle Marche è un unicum e ha una grande forza. Le Marche assomigliano al mio Veneto, siamo fatti di piccole imprese, poter parlare con un voce sola è un plus”.

La sfida è poi trasformare i contenuti emersi nei b2b in azioni reali. “La collaborazione tra istituzioni è decisiva. Il protocollo che Pozza ha firmato con la conferenza Stato regioni – ribadisce Gino Sabatini - deve essere davvero sviluppato, in armonia di intenti. Saremo utili, potremo trovare le risorse e magari individuare il posto giusto. Non c’è solo New York in America, oggi ci è stato detto in maniera chiara”. Se la grande mela è satura per il vino, ci sono Utah e Arizona che non aspettano altro che cantine di qualità.

Quindi, ragionare al meglio sulle necessità e le possibilità. “Con l’assessore Bugaro siamo pienamente concordi, ora devono lavorare insieme le strutture, e quindi rispettare i passaggi e capire il potenziale che c’è già a livello territoriale. Per cui lavoriamo insieme, non ci sono prime donne: tutti a favore delle imprese. Dobbiamo armonizzare le procedure e fare in modo che gli imprenditori sappiano usare i nostri servizi” conclude Sabatini.

E gli imprenditori? Soddisfatti, senza dubbio, mentre diligenti aspettano il proprio turno per palare con il referente della Camera scelta. Tre voci, lo confermano. Doriana Marini, presidente Confartigianato Moda, sottolinea che “iniziative come questa valorizzano il ruolo delle Camere di commercio nell’internazionalizzazione e portano alla luce il tessuto imprenditoriale della nostra regione e il saper fare dei nostri distretti manifatturieri. L’interesse è ancora molto alto e questi incontri permettono di far incontrare domanda e offerta, in un momento particolarmente delicato per la moda”.

Per Roberto Caridnali, presidente di Confindustria Marche, “l’internazionalizzazione è una delle leve più importanti per trainare la crescita del nostro sistema industriale, ma oggi non basta più partire con la valigia. Deve essere una strategia pianificata, sostenuta da investimenti, competenze e tempo. Occasioni come questa servono a costruire relazioni e a comprendere più a fondo le esigenze dei diversi mercati”.

Infine, Lorena Fulgini, imprenditrice: “Per un settore come il legno-arredo, che ha sempre avuto una forte vocazione all’export, incontrare le Camere di commercio italiane all’estero è un’opportunità concreta per capire come lavorare su nuovi mercati. Sarebbe importante costruire azioni di sistema, con missioni di imprenditori marchigiani verso Paesi individuati in base alle esigenze delle nostre imprese”. E su questo, Gino Sabatini è già al lavoro.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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