
Raffaello d’America. Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche ha deciso di trasformare il pittore più rinomato di Urbino come biglietto di ingresso dell’economia marchigiana negli Stati Uniti.
Una delegazione di operatori turistici marchigiani sarà al Metropolitan Museum of Art di New York, dove è allestita una grande mostra dedicata a Raffaello, per una serie di incontri b2b con 25 tour operator statunitensi.
Due giorni, 25 e 26 giugno, per trasformare l’arte in un vero veicolo commerciale. “Abbiamo la possibilità, grazie alle opere di Raffaello ospitate dal Metropolitan, di presentare il nostro territorio in una maniera differente. La Camera di Commercio italiana a New York ci ha dato la possibilità di farci conoscere: le opere che abbiamo, anche fuori dal territorio marchigiano, sono un valore aggiunto di promozione” ha sottolineato Sabatini.
A rafforzare la missione c’è l’export verso gli Usa che è in controtendenza. “Il primo trimestre è molto positivo verso gli Stati Uniti. Gli imprenditori marchigiani hanno dimostrato coraggio, tenacia e resilienza, e le imprese marchigiane restano nell'élite di prima fascia”.

Questa iniziativa, è molto importante per aumentare il flusso di turismo americano nel territorio. Anche grazie all'attivazione dei voli di continuità sulla tratta Roma-Ancona, il turista che arriva da New York raggiunge Ancona con un'attesa di sole due ore.
Marco Filippetti, presidente dell'Associazione pesarese albergatori (Apa Hotels), ha richiamato il fenomeno dell'overtourism che colpisce le grandi città italiane come Roma, Milano, Firenze e Venezia. “Noi, come Pesaro e come Marche possiamo inserirci perfettamente in quel mercato di secondary location di qualità che il turista nei prossimi anni andrà a ricercare. Abbiamo la possibilità di offrire situazioni esperienziali molto importanti”.
Parere condiviso da Nando Filippetti, presidente di Lindbergh Hotels & Resorts e fondatore del tour operator Eden Viaggi, che ha indicato nella qualità del servizio e nella formazione le leve decisive per intercettare il turismo americano di fascia alta: "Il mercato americano verso l'Italia è in forte crescita. Le Marche si stanno affacciando adesso, e bisogna sapere cosa cercano certi clienti: il richiamo del territorio, i servizi alberghieri, ma soprattutto le persone e la loro ospitalità - ha concluso - Un paese come il nostro può competere solo sulla qualità: le bellezze le abbiamo, dobbiamo investire sulla formazione e sull'eccellenza del servizio”.
Che l’arte funzioni ne è certo Stefano Brachetti, il funzionario che segue la promozione della Galleria Nazionale delle Marche: “La presenza di opere marchigiane nei grandi musei internazionali operi su due fronti: da un lato consente di allestire mostre di grande qualità grazie ai prestiti incrociati con istituzioni di rilievo, come avvenuto con Barocci, dall'altro, fa conoscere Urbino, le Marche, Raffaello e l'arte italiana a New York, una conoscenza che noi diamo per scontata ma che in realtà non è così capillare”.
