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Ricostruzione, è il momento delle chiese. A Smerillo tornano a suonare le campane. Pennacchio: non bastano i soldi per tutte

21 Giugno 2026

Sono state 96 le chiese della diocesi di Fermo danneggiate dal sisma. Sono tante, come tante sono quelle che la più importante arcidiocesi delle March gestisce, in totale 123 parrocchie che si trovano anche le province di Macerata e Ascoli Piceno.

Rocco Penancchio ha fatto il punto durante la visita alla casa di riposo di Montefalcone Appennino, la residenza protetta ‘Marziali Cruciani’ diretta da Francesco Gramegna, con il parroco don Alessandro Bartolini.

“Con la riapertura delle chiese le comunità ritrovano la loro identità religiosa ma anche civile. Con l’ultima ordinanza si stanno sbloccando tutte le pratiche per la ricostruzione, che sono complesse. Il commissario Guido Castelli ha dato una svolta e un’accelerazione a tante procedure, per cui si arriva alla riapertura di una chiesa più rapidamente che in passato”.

Ma no basta Castelli. L’interazione deve essere proficua con la Sovrintendenza alle Belle Arti e l’Arcidiocesi che, già dalla prima ordinanza, è stata individuata come stazione appaltante. Con gli attuali finanziamenti, però, non potremo completare tutte le chiese, perché le risorse sono inferiori al fabbisogno. Quindi stiamo rinviando per ultime quelle che si ritengono meno importanti”.

Da qui la richiesta a Castelli: “Confidiamo comunque che la struttura commissariale possa erogare ulteriori finanziamenti per i lavori”.

Per ora in tutta l’arcidiocesi sono 15 le chiese i cui lavori sono stati terminati, di cui 2 ad Amandola, come l’Abbazia di S. Ruffino e S. Maria della Meta, a Montefortino quella di S. Michele Arcangelo. In altre 14 la ricostruzione è in corso e in alcune quasi alla fine, come quella dei S.S. Pietro e Paolo di Smerillo.

A Smerillo sono stati riparati anche gli impianti per le campane, che possono tornare a suonare dopo un silenzio di 10 anni. “E questo grazie ai fondi dell’8 per mille alla chiesa cattolica, a dimostrazione che vengono impiegati per interventi utili alle comunità. Riapertura prevista a fine estate”.

Verso la conclusione anche la sistemazione della chiesa di S. Pietro in Penne a Montefalcone, della quale le prime notizie storiche risalgono al 1343. Sono iniziati i lavori nella collegiata parrocchiale patronale di Santa Vittoria in Matenano, una delle più grandi di tutta l’arcidiocesi, che conserva nella cripta l'arca marmorea che contiene i resti della santa. L'edificio risale al XVIII secolo.

A questa si aggiungono 16 progetti affidati, 6 esecutivi approvati, 10 depositati all’USR. “Visto il numero limitato a disposizione di parroci, fenomeno che dura da tempo e probabilmente si protrarrà ancora – conclude l’arcivescovo - bisognerà procedere ad una razionalizzazione delle celebrazioni delle messe, come ormai sta avvenendo un po’ in varie parti d’Italia. Già ci sono situazioni in cui un sacerdote segue più parrocchie. Riaprire le chiese non potrà significare moltiplicare le messe”.

Non a caso a Smerillo e Montefalcone la messa si celebra a domeniche alterne. “Più vengono coinvolti i laici e meglio si porta avanti la vita della comunità” è la chiosa di Pennacchio.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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