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Rendiconto 2025, la Regione approva il bilancio. Marcozzi: “Equilibrio e investimenti”. Il Pd: “Restano le incognite”

6 Ottobre 2026

ANCONA – Conti in equilibrio, nessun aumento della pressione fiscale e maggiore capacità di investimento secondo la maggioranza. Ma sul Rendiconto 2025 della Regione Marche, approvato dal Consiglio regionale, l’opposizione accende i riflettori sulle criticità evidenziate dalla Corte dei conti e sulle coperture finanziarie future.

A rivendicare il risultato è Jessica Marcozzi, presidente della Commissione Bilancio, capogruppo di Forza Italia e relatrice di maggioranza. “Il Rendiconto – sottolinea - arriva con il parere positivo dei revisori dei conti e dopo la parifica della Corte dei conti del 30 luglio 2025. Una Regione capace di mantenere i conti in equilibrio senza aumentare la pressione fiscale, ottimizzando la spesa e liberando risorse per gli investimenti e lo sviluppo del territorio” afferma Marcozzi.

Più risorse per investimenti e sanità

Secondo la presidente della Commissione Bilancio, la gestione del 2025 ha consentito di mantenere l’equilibrio economico-finanziario della spesa sanitaria e, allo stesso tempo, di rafforzare la capacità di investimento attraverso programmazione europea, PNRR e Accordo di coesione 2021-2027.

Nel Fermano e nell’area elpidiense Marcozzi cita il nuovo ponte di Casette d’Ete, un’opera da oltre 3 milioni di euro, e gli interventi inseriti nel Piano triennale 2026-2028, tra cui la ciclovia lungo il Tenna, la bretella sul Chienti e la manutenzione straordinaria del fiume Ete Morto.

Tra i risultati rivendicati anche l’estensione della ZES, la Zona economica speciale, alle Marche e all’Umbria. “Un’opportunità concreta per le nostre imprese e per la competitività del territorio” prosegue Marcozzi, ricordando il percorso istituzionale avviato dal 2021 e ringraziando il segretario regionale di Forza Italia Francesco Battistoni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Cesetti: “Bollo auto, coperture da chiarire”

Dal Pd arriva però una lettura molto diversa. Fabrizio Cesetti interviene sul tema delle minori entrate legate alle esenzioni dal bollo auto e contesta alla Giunta di aver rinviato a provvedimenti futuri l’individuazione delle coperture.

“Una risposta burocratica che lascia del tutto insoluto il nodo principale: dove e come verranno trovate le risorse per compensare i mancati introiti del bollo auto?” attacca Cesetti. Il consigliere ricorda che in occasione delle esenzioni introdotte nel 2017 e 2018 per auto ibride e mezzi del volontariato e della Protezione civile erano state individuate contestualmente le risorse necessarie.

Per l’esponente dem, invece, oggi si fa affidamento su rassicurazioni e sull’eventuale arrivo di risorse statali. “Il bilancio di previsione si costruisce adesso, non con i rinvii alla primavera del 2027” sostiene Cesetti, chiedendo alla Giunta di indicare subito le coperture per evitare ripercussioni su servizi essenziali, a partire da sanità e trasporti.

Piergallini: “Il nodo è il fondo contenzioso”

Un altro fronte di attenzione viene indicato da Enrico Piergallini, consigliere regionale Pd e vicepresidente dell’Assemblea legislativa, che richiama i rilievi della Corte dei conti sul fondo rischi da contenzioso.

Il fondo è passato da 53,8 a 68,4 milioni di euro. Il problema, precisa Piergallini, non è dunque l’assenza di accantonamenti, ma la loro adeguatezza rispetto ai rischi effettivi. “Sono 765 le cause pendenti censite dall’Avvocatura regionale e 430 presentano un rischio di soccombenza superiore al 50%, per un valore complessivo delle controversie superiore a 415 milioni di euro”.

Particolare attenzione viene posta sulle 167 cause di valore indeterminato, per le quali risultano accantonati circa 461 mila euro per le spese legali. “L’assenza di un valore economico determinabile non può tradursi automaticamente nell’assenza di un rischio per il bilancio”, osserva Piergallini.

Il consigliere richiama inoltre l’utilizzo del fondo nel 2025 per far fronte a debiti derivanti da sentenze, tra cui una condanna del Tribunale di Ancona superiore ai 3 milioni di euro.

Il confronto sul Rendiconto si sposta così dal risultato certificato dei conti alla loro capacità di assorbire i rischi futuri. Da una parte la maggioranza rivendica equilibrio, contenimento della pressione fiscale e investimenti; dall’altra il Pd chiede maggiore prudenza sulle passività potenziali e chiarezza sulle coperture delle minori entrate.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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