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Raccolta differenziata, Fermano al top nelle Marche. Il porta a porta meglio delle isole (poco) intelligenti. Giuggiolini e De Angelis: ecco perché

23 Giugno 2026

di Raffaele Vitali

FERMO – La provincia di Fermo si conferma tra le realtà più virtuose delle Marche nella gestione dei rifiuti. I dati regionali relativi al 2025 certificano una percentuale di raccolta differenziata pari al 72,76%, superiore sia alla media regionale del 72,02% sia ai risultati ottenuti dalle province di Ancona (70,54%), Macerata (72,23%) e Ascoli Piceno (70,43%). Solo Pesaro Urbino, con il 74,25%, fa registrare un dato migliore. Ma a Pesaro c’è un dato che fa da contrappeso, i chili pro capite di rifiuti: 552 contro i 495 di Fermo, i  501 di Macerata e i 472 di Ancona.

A trainare il risultato provinciale sono soprattutto alcuni piccoli centri che hanno raggiunto livelli di eccellenza. Comuni per lo più serviti da So.Eco, Ecoinnova ed Ecoelpidiense/EcoInnova. In testa alla graduatoria del Fermano c’è Monteleone di Fermo con l’84,19% di raccolta differenziata, seguito da Rapagnano con l’82,55% e da Magliano di Tenna con l’82,18%. Oltre la soglia dell’80% si collocano anche Grottazzolina (81,81%) e Monte Urano (80,56%), dimostrando come il territorio riesca a mantenere standard elevati anche nei comuni con una significativa presenza produttiva e residenziale.

Risultati positivi arrivano anche da diversi centri della media vallata del Tenna e della Valdaso. Torre San Patrizio raggiunge il 78,99%, Monte San Pietrangeli il 78,47%, Pedaso il 77,85%, Petritoli il 77,66% e Lapedona il 77,32%. Sopra il 75% figurano inoltre Ponzano di Fermo, Montappone, Ortezzano, Monterubbiano, Monte Rinaldo, Montegranaro e Sant’Elpidio a Mare.

Tra i comuni più popolosi della provincia emerge il dato di Monte Urano, che supera l’80%, mentre Montegranaro arriva al 75,45%, Porto Sant’Elpidio al 72,82% e Sant’Elpidio a Mare al 75,34%. Più contenuti invece i risultati dei due principali centri urbani che impattano chiaramente sulla media provinciale: Fermo raggiunge il 65,34%, appena sopra la soglia minima prevista dalla normativa nazionale, mentre Porto San Giorgio si ferma al 68,06%. E sono anche gli unici due comuni della provincia dove non ci sono gare per il servizio, ma gesitone in house.

Permangono tuttavia alcune criticità. Montefortino registra il dato più basso della provincia con il 27,92%, seguito da Montefalcone Appennino (51,36%), Francavilla d’Ete (57,67%), Santa Vittoria in Matenano (62,59%), Campofilone (62,61%) e Smerillo (64,14%). Alcuni di questi comuni, caratterizzati da una popolazione ridotta e da particolari condizioni territoriali, continuano a incontrare difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge.

“Parlare semplicemente di rifiuti è oggi un grave errore perché il rifiuto sta diventando, con le nuove tecniche del riciclo e del riuso, materia prima importante. Dobbiamo far crescere la cultura del recupero attraverso lezioni e formazione con i giovani in tutte le scuole. Abbiamo infatti da anni avviato con le scuole di ogni ordine e grado un processo di sensibilizzazione che sta portando a modifiche radicali nella raccolta differenziata e soprattutto nell'utilizzo del rifiuto sempre di più visto come risorsa” commenta Sonia Giuggiolini, titolare della So.Eco.

A livello regionale, il primato assoluto appartiene a Lunano, nel Pesarese, con l’87,27%, seguito da Piandimeleto (86,73%) e Fermignano (85,12%). Nella provincia di Ancona spiccano Camerano (86,42%), Castelfidardo (83,58%) e Monte San Vito (82,62%), mentre nel Maceratese guidano Camporotondo di Fiastrone (83,52%), Montelupone (81,02%) e Appignano (80,53%). Nell’Ascolano i migliori risultati sono quelli di Colli del Tronto (77,40%), Force (76,69%) e Cossignano (74,75%).

I dati confermano dunque il buon livello raggiunto dal sistema provinciale della raccolta differenziata nel Fermano, che continua a collocarsi stabilmente sopra la media regionale. Una performance che premia gli investimenti effettuati negli ultimi anni dai Comuni e dai gestori del servizio, ma che lascia ancora margini di miglioramento.

“Siamo la provincia che continua a crescere nella raccolta differenziata. Si conferma il porta a porta come sistema che migliora la raccolta e la percentuale più bassa di rifiuto prodotto pro capite. E soprattutto cresce la qualità del rifiuto recuperato. C’è un controllo puntuale sul conferimento ed è più semplice correggere il comportamento errato” aggiunge Francesco De Angelis, ad Ecoelpidiense.

Sul ruolo della differenziata no ha dubbi anche Giuggiolini: “In tutti i convegni sta emergendo un dato: i cassonetti ‘intelligenti’ non danno i risultati del porta a porta, anzi generano un 40% di scarto. È il cittadino che deve essere diligente, non il cassonetto intelligente”. Aggiunge De Angelis: “Le isole tecnologiche sono n supporto, penso alle aree produttive e commerciali, al sistema di raccolta porta a porta che se ben organizzato tutela anche il lavoratore, nonostante una narrazione spesso negativa”.

La sfida per la provincia ora è far crescere Fermo, da troppi anni immobili poco sopra il 65%. Anche perché dei comuni capoluogo è quello più in difficoltà considerando che Macerata viaggia al 73%, Ascoli al 68 e una città simile come Fano al 75%.

“C’è anche un’altra questione – conclude De Angelis – su cui il sistema deve riflettere.  Sono tanti i piccoli comuni ai primi posti, merito dei cittadini e anche di un servizio che le aziende garantiscono. Ma è evidente che gli appalti sono ormai troppo bassi a livello economico. È sempre più complicato continuare a garantire questa qualità. I comuni non si rendono conto che tra aumento costo del carburante, del personale, la burocrazia, con adempimenti Arera, assicurazioni, sicurezza, la tracciabilità, i software, i canoni devono per forza crescere. Siamo la provincia con la tari più bassa, ma bisogna affrontare la questione insieme: tutti devono fare la propria parte per mantenere un servizio ottimale e sostenibile”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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