
FERMO - “Rispetto per i privati e per l’iniziativa individuale, nella cornice di una visione complessiva ragionata nella dialettica democratica, promuovendo imprescindibili forme di partecipazione della cittadinanza direttamente, e indirettamente, interessata”. La premessa serve a Tosoni e ai consiglieri di minoranza del centrodestra per criticare le azioni dell’amministrazione guidata da Alberto Scarfini in merito alla gestione dei Lotti di Casabianca.
Un luogo ormai mitologico, al centro di continue evoluzioni e che “stando alle voci – precisano i consiglieri – oggi potrebbe diventare spazio residenziale dopo un atto della giunta”. Da qui, la presentazione di un ordine del giorno per parlarne in consiglio comunale.
“Nessuna polemica strumentale, né una pregiudiziale ideologica, ma una richiesta di procedere in modo accorto e ragionato, sul futuro di un’area interessata da una forte pressione speculativa da decenni” ribadiscono.
I consiglieri comunali hanno effettuato sopralluogo, con tanto di foto, per verificare davvero lo stato attuale e questo ha aumentato i dubbi. “Fino a poco tempo fa – riprendono – nessun’amministrazione ha mai ceduto al cambio di destinazione turistico-ricettiva, proprio perché gli atti dovevano passare in consiglio comunale. Poi è arrivato il 2020 e la procedura semplificata che ha permesso la costruzione di una casa per uso residenziale. Ilm timore è che ora si voglia procedere i questo modo per tutti i lotti mancanti, senza un visione”.
Ecco la parola chiave, visione. “Serve un progetto d’insieme dell’area, nella quale è doveroso rispettare l’interesse privato, ma anche salvaguardare l’interesse pubblico e assicurare che almeno in parte permanga quella vocazione turistica che costituisce l’identità territoriale, nonché il principale valore economico, ambientale e paesaggistico di Casabianca. Prima di costruire case nuove – concludono i consiglieri di centrodestra – bisogna studiare le tante vuote che ci sono. Nel quartiere mancano parcheggi, manca una Piazza sul mare fruibile da tutti i cittadini, e manca una strategia di rilancio turistico. Evitiamo un nuovo dormitorio”.
