
PORTO SANT’ELPIDIO – Andrea Putzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, cosa pensa dell’attacco di Matteo Ricci all’amministrazione Acquaroli?
“Dopo tre mesi dalla sonora bocciatura da parte dei marchigiani, il candidato Ricci interrompe il silenzio e torna nelle Marche proponendo il solito copione a base di mera demagogia”.
Critiche vuote?
“Se questo è il tenore del contributo che intende dare alle Marche, è meglio che resti dove lo hanno rispedito i marchigiani, a Bruxelles”.
Ricci ha critiche anche per la Zes.
“Dimentica che nelle Marche ora si investe per davvero. Dopo aver raccontato in campagna elettorale che la ZES non esisteva ora finalmente la riconosce arrivando addirittura a raccontare favole su “discriminazioni” e assenza di risorse, ignorando volutamente che le imprese stanno già presentando centinaia di domande e muovendo milioni di euro: in soli 15 giorni presentate domande per che hanno attivato investimenti complessivi pari a 69,8 milioni di euro. Quando i numeri non piacciono, si fa finta che non esistano”.
Sulla sanità ha gioco facile, i problemi no mancano. Come risponde?
“L’ex candidato non è intellettualmente onesto. La Giunta Acquaroli sta mettendo ordine dove altri hanno lasciato macerie, con investimenti, assunzioni e cantieri veri, non facciate elettorali buone solo per le foto. Il nuovo ospedale di Fermo e l’Inrca procedono, nonostante qualcuno continui a tifare per il fallimento pur di avere un titolo sui giornali. Ma governare non è fare sceneggiate, bensì è lavorare”.
Siete due mondi paralleli che non si possono incontrare?
“Come Regione siamo impegnati su più fronti per rafforzare i servizi sanitari, assistere le fasce più deboli e sostenere i giovani con incentivi e opportunità formative e lavorative. Parlare di ‘insufficienza’ senza riconoscere i progressi è più un esercizio di stile che di politica responsabile. Le Marche non sono un terreno di protesta permanente e le idee si giudicano dai fatti, non dagli slogan”.
