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Protocollo per la sicurezza sul lavoro nelle Marche: firmano tutti tranne Confindustria

15 Maggio 2020

Un pesante ‘no’ aleggia sul protocollo per la ripresa economica marchigiana in sicurezza: Confindustria non si è seduta al tavolo con regione, parti sociali e associazioni di categoria. Si parlava di test sierologici, agevolazioni per le spese aggiuntive anti Covid, riorganizzazione dei servizi pubblici locali, tutti punti che alla fine hanno unito le parti, esclusi gli industriali guidati da Claudio Schiavoni.

“Istituzioni e parti sociali che, in trasparenza, con precise assunzioni di responsabilità, accompagneranno il delicato e indispensabile processo di rilancio delle attività produttive, nel segno della salute e della sicurezza di lavoratrici, lavoratori e cittadini", hanno commentato le parti sociali firmatarie del documento” spiega il governatore Luca Ceriscioli, affiancato dal presidente Anci, Maurizio Mangialardi.

“Un protocollo che – spiegano le parti - integra la normativa nazionale sull’emergenza Coronavirus con impegni calibrati alle esigenze manifestate nelle Marche”. ognuno farà la sua parte, mentre la Regione Marche favorirà la mappatura del contagio anche tramite il ricorso ai test sierologici validati: “Il loro utilizzo tra i lavoratori sarà regolato da un’apposita delibera regionale. Ci impegniamo – ha ribadito il presidente a sostenere i costi aggiuntivi affrontati dalle imprese per le misure di contenimento del Covid”. Ma non solo, ci sarà un piano straordinario di potenziamento degli organici Asur dei Servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro.

L’Asur, era presente la direttrice Nadia Storti lancia la piattaforma web “Marche Prevenzione” per raccogliere le segnalazioni da verificare prioritariamente. Accessibile ai firmatari, raccoglierà anche i Protocolli aziendali anticontagio che le imprese dovranno inviare e ospiterà le risultanze delle attività di vigilanza, al contempo fornirà assistenza e informazione attraverso sportelli dedicati e materiali divulgativi con particolare attenzione al mondo della disabilità

Il protocollo stimola, infine, l’istituzione di un tavolo di monitoraggio sul trasporto pubblico locale. Per Confcommercio e Confesercenti è “volto ad assicurare la riapertura delle attività in massima sicurezza”. Per Confcooperative è “un protocollo chiaro, speriamo che non confligga con altre normative esistenti perché c’è una corsa alla sovra responsabilizzazione delle imprese”. Per tutti, anche se pesa sulle imprese, “è un protocollo necessario”.

Ma resta l’assenza di Confindustria, duramente criticata dai sindacati confederali per la scelta di non firmare l’accordo: “Abbiamo il timore che con il suo atteggiamento Confindustria sottraendosi ad un confronto che è fondamentale per qualificare gli interventi volti a garantire salute e sicurezza sui luoghi di lavoro offra una sponda, seppur involontariamente, a quelle imprese che, in nome della competitività,  non intendono rispettare pienamente le regole creando dumping sociale” commentano i segretari Barbaresi, Rossi e Fioretti

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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