
PORTO SAN GIORGIO – Una giornata importante per la città che ha inaugurato ufficialmente la nuova sede del Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile, un punto di riferimento stabile per la gestione delle emergenze.
Al taglio del nastro il sindaco Valerio Vesprini ha voluto accanto a sé anche il gruppo di Protezione civile di Fermo, «con cui condividiamo azioni e formazione», ha sottolineato il primo cittadino, evidenziando lo spirito di collaborazione che lega i due territori. Per il gruppo sangiorgese si tratta di un nuovo tassello nel percorso di crescita e consolidamento.


Il ricordo è andato all’incendio che anni fa mise a dura prova la Protezione civile e la Sangiorgio Distribuzione Servizi: da quell’emergenza è partito un percorso concreta, prima la sede operativa rinnovata e funzionale, guidata dal responsabile della Protezione civile Luciano Pazzi, poi il Coc.
“Inauguriamo la sala Coc, dando una nuova vita alla vecchia sala della Partecipata che abbiamo voluto destinare alla Protezione civile – ha ribadito Vesprini –. Un luogo all’interno della sede comunale che permette un ulteriore miglioramento dell’intervento e del coordinamento”.
Sul tavolo anche il nuovo Piano comunale di Protezione civile, aggiornato al 2025. “Stiamo avviando incontri nei quartieri per formare i cittadini su come muoversi e prevenire i rischi. Un grazie ai volontari, che sono l’anima del gruppo. Speriamo che questa sede serva soprattutto per le esercitazioni” ha aggiunto il sindaco.
Per la Prefettura è intervenuto il dirigente Carlo Popolizio, che ha espresso soddisfazione: “Avere un Coc di questo livello a Porto San Giorgio è motivo di orgoglio. L’ho visto nascere agli albori vent’anni fa. Il suo ruolo è fondamentale per rispondere con rapidità alle emergenze, dalla viabilità alle informazioni da fornire alla Prefettura. È un punto di raccordo che qui diventa fisso. Sono felice che il sindaco abbia preso questa decisione”.
Presenti anche le autorità militari del territorio: il comandante della Capitaneria di porto, che proprio nei giorni scorsi ha testato le capacità di risposta simulando un’emergenza in mare, oltre a carabinieri e polizia.
A rappresentare la Regione Marche l’assessore Paolo Calcinaro, che ha parlato di “momenti di consapevolezza amministrativa. Vedere qui i volontari di Fermo e Porto San Giorgio dimostra che la strada è quella giusta. A Fermo investimmo su piazza Dante, affiancando la Protezione civile alla Polizia municipale. Qui la scelta è altrettanto ottimale, con il Comune che, attraverso i suoi uffici, collabora in modo integrato durante le emergenze”.
Una struttura pensata per essere operativa a pieno regime: sala riunioni, sala radio dove confluiscono le informazioni da trasmettere alle squadre sul territorio e da cui partono i report. “Dall’ufficio tecnico ai servizi sociali, chi lavora qui può continuare a svolgere il proprio compito anche durante l’emergenza” ha spiegato Pazzi.
Il gruppo conta 50 volontari, con un paio di squadre operative attivabili in base alla criticità. Tra loro c’è Marino, uno dei primi volontari che iniziò vent’anni fa. «È la nostra mascotte», raccontano con affetto i colleghi.
Un presidio che l’amministrazione si augura di utilizzare il meno possibile, ma che, quando necessario, sarà pronto a muoversi all’interno della macchina comunale con rapidità ed efficienza.







