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Primo giorno di scuola, dai sorrisi dell'Itet al Fermo Forum all'incubo code che hanno bloccato il capoluogo

14 Settembre 2026

FERMO – Ogni comune con una scuola ha vissuto la sua giornata del cuore: il primo giorno degli studenti tra i banchi. I sindaci  hanno visitato i plessi, incassato applausi e hanno speso parole di speranza per i giovani e di supporto all’istituzione che forma chi guiderà le città nel futuro. chi lo ha fatto fisicamente, chi via social, sono stati tanti i video messaggi. Stesso percorso per il capoluogo, con il sindaco Alberto Maria Scarfini che si è mosso tra i vari plessi, incontrando simbolicamente oltre 3mila under 14, tra elementari e Medie.

Ma neppure una riga, nella nota ufficiale, è stata usata per giustificare il caos che ha accompagnato, lungo le varie arterie stradali, l’arrivo a scuola degli studenti. Una coda ininterrotta da viale Trento a Campiglione, dove sono state collocate otto classi dell’Itet, ha trasformato il primo giorno in una specie di incubo.

Per fortuna, dirigenti hanno compreso la situazione e hanno lasciato le porte aperte  degli istituti. Tra scuolabus, pullman della Steat e auto, non c’è stato angolo del capoluogo che tra le 7.30 e le 8.30 non sia stato caratterizzato da una coda.

Problemi atavici che la città si porta dietro anno dopo anno e che non hanno trovato una valida soluzione neppure all’inizio del nuovo anno scolastico. Il che non fa certo ben sperare per i prossimi giorni e settimane. Anche se dall’amministrazione fanno sapere che “Non è il primo giorno quello da cui si può giudicare la viabilità”. Ma sono tutti consapevoli che l’imbuto, vedi via Salvo d’Acquisto e la zona di San Francesco, difficilmente potrà allargarsi.

Scarfini, insieme con gli assessori, ha incontrato docenti e alunni, in particolare quelli della Da Vinci Ungaretti, che si sono trasferiti all’ex ristorante Mario, e della Betti, macro polo al centro del nodo viario cittadino, a due passi da quella Santa Lucia che resta una delle incompiute dell’era Calcinaro.

“Auguro a voi momenti di gioia, di spensieratezza, di divertimento. Ma anche di impegno e di studio. Ci sarà sicuramente anche qualche inciampo, qualche inevitabile rimprovero. E saranno importanti anche questi, perché tutto aiuta a crescere. Sorridete e impegnatevi”.

Sorriso che non vogliono perdere gli alunni dell’Itet che hanno preso il posto dei colleghi dello Scientifico all’interno del piano terra del Fermo Forum. Per loro l’immancabile ‘cerimonia’ del primo giorno coordinato da Giuseppe Lupoli, il prof di religione che si occupa dell’organizzazione dell’accoglienza delle matricole. “Un taglio del nastro simbolico del nuovo inizio didattico”, perché ci sono i primi anni al Fermo Forum, e anche fisico, con la sede mai usata prima dall’Itet. “Che sta crescendo e diventando sempre più bello” ha ricordato Lupoli con parole di speranza e rassicuranti, anche per le famiglie presenti.

A taglio del nastro la dirigente Francesca Iormetti e il presidente della Provincia Michele Ortenzi, che nelle scuole sta investendo come ente milioni di euro. “Una location diversa, ma è il contenuto quello che conta. Siete voi studenti, con docenti e personale. L’Itet è una eccellenza in provincia e lo è anche in questa sede, che speriamo sia usata per massimo due anni. Il tempo per ridarvi una scuola ancora più sicura e accogliente”. L’intesa con la dirigente è stata totale.

La dirigente è rimasta contenta della presenza di Ortenzi, un bel segnale di vicinanza. “Chi è qui inizia un nuovo percorso e noi cerchiamo di accogliere nel migliore dei modi gli alunni del Carducci Galilei. In questo nuovo luogo che è stato curato, pensato, attrezzato e dotato di ogni struttura che serve per apprendere. Ci sono laboratori, spazi aggregativi e altri adatti per la ginnastica. E parliamo di locali climatizzati, cosa che in pochi possono vantare”.

La speranza ovviamente è di riunire quanto prima tutti gli alunni nella sede centrale, ma intanto “cogliete l’occasione per crescere e non tirarvi mai indietro. Le difficoltà si affrontano con coraggio e spinta verso il cambiamento” conclude la preside citando Seneca e il suo ‘non si impara per la scuola, ma si impara per la vita’.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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