
PORTO SANT’ELPIDIO – I Primi d’Italia tornano puntuali a ravvivare il settembre di Foligno e, di riflesso, anche quello di Porto Sant’Elpidio.
Dal 24 al 27 settembre la città umbra ospiterà la 27esima edizione del festival dedicato ai primi piatti e, ancora una volta, ci sarà spazio per il Villaggio della costa marchigiana.
Quattro i ristoranti elpidiensi protagonisti: Ciak Brasserie, Festa Restaurant, Sapori del Borgo e Tropical. Con loro anche una rappresentanza dell’Istituto scolastico Carlo Urbani, che permetterà agli studenti di vivere direttamente l’esperienza di una grande manifestazione gastronomica.
Il legame con l’UmbriaStamattina il patron del festival Aldo Amoni, presidente di Confcommercio Epta Umbria, è arrivato in Comune per presentare l’edizione 2026 e rinnovare un rapporto che, anno dopo anno, si è consolidato.
"Un rapporto che cresce e che ha fatto diventare Porto Sant’Elpidio una meta turistica per l’Umbria", ha spiegato Amoni, sottolineando come il legame tra le due realtà vada ormai oltre la semplice partecipazione al festival.
L’anno scorso i Primi d’Italia hanno registrato circa 109mila assaggi. "Un numero straordinario – ha ricordato Amoni – e Porto Sant’Elpidio, con il suo villaggio della costa marchigiana, è sempre uno dei più apprezzati".
Come nelle precedenti edizioni, Porto Sant’Elpidio avrà a disposizione la taverna del rione Spada e potrà contare sull’esclusiva dei piatti di pesce. In tavola arriveranno spaghetti alle vongole, mezze maniche rosse ai frutti di mare e chicche alla marinara. Non mancherà un’alternativa per chi non mangia pesce, con i vincisgrassi.

L’edizione dedicata anche a San Francesco
"Abbiamo creato un villaggio nel chiostro della chiesa di San Francesco, dove si trova anche la chiesetta di San Matteo – ha raccontato Amoni –. Attraverso le arcate verrà narrata la storia del Santo e si potranno trovare i piatti dell’epoca del patrono d’Italia, tra cui il riso con le mandorle e i mostaccioli, che San Francesco amava mangiare".
Confermato anche il Villaggio Italia, con una cucina da campo dedicata alla celebrazione dell’Esercito. Ci saranno inoltre diversi spazi regionali, dalla Sicilia alla Puglia, e per la prima volta anche un villaggio dedicato alla Toscana.
Il programma parlerà a tutte le generazioni, con appuntamenti gastronomici e ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura. Tra i nomi annunciati Luca Pappagallo, Leo Gassman e Geronimo Stilton.
Ciarpella e Torresi: "Una vetrina per le nostre eccellenze"
"Aderiamo anche quest’anno con convinzione a una vetrina in cui presentare le nostre eccellenze marinare", commentano il sindaco Massimiliano Ciarpella e l’assessore al Turismo Elisa Torresi.
"Il festival Primi d’Italia ha contribuito a consolidare il legame con Foligno e con l’Umbria. Ogni estate tantissimi umbri arrivano a Porto Sant’Elpidio per trascorrere qui le loro vacanze. Ringraziamo anche l’Istituto Urbani, perché per gli studenti sarà un’esperienza importante".
Il legame tra Porto Sant’Elpidio e il festival affonda le sue radici negli anni passati. A ricordarlo è la consigliera regionale Milena Sebastiani, che da assessore comunale contribuì a stipulare l’accordo per portare i primi della città elpidiense a Foligno.
"Fu una sfida lanciata dai nostri ristoratori che raccolsi e che si è rivelata una scommessa vinta. Il Villaggio dei primi della costa marchigiana è diventato una grande occasione di promozione del nostro territorio davanti a un pubblico vasto".
I ristoratori e la rete del territorio
Lorenzo Totò, vicepresidente di Confartigianato Imprese Ascoli-Macerata-Fermo, ha rivolto un plauso ai quattro ristoratori, tutti associati all’organizzazione.
"Si parla sempre dell’importanza di fare rete e la presenza ai Primi d’Italia ne è una dimostrazione concreta, sia tra gli esercenti sia tra le associazioni di categoria".
A rappresentare idealmente il gruppo dei ristoratori sarà anche il maestro del taglio del prosciutto Enrico Maria Rimbano, che accompagnerà a Foligno gli studenti dell’Istituto.
"Sarà per una ventina di ragazzi delle quarte e quinte classi l’occasione per fare esperienza in cucina e in sala – ha spiegato Rimbano –. Negli anni scorsi gli alunni si sono ambientati molto bene e hanno vissuto con grande entusiasmo questa opportunità".
"A Foligno ci sentiamo davvero a casa"
A chiudere la presentazione è Antonella Cimadamore di Ciak Brasserie, intervenuta a nome dei quattro ristoratori elpidiensi.
"Andare a questo festival è un grande sforzo, che sosteniamo però con entusiasmo, perché è una manifestazione splendida. Il nostro villaggio è sempre molto apprezzato e spesso rivediamo visitatori che ci hanno già scelto negli anni precedenti. A Foligno ci sentiamo davvero a casa".
