
FERMO – “Fermo vuole essere luogo di confronto, sintesi e proposta”. Con queste parole il presidente di ANCE Fermo Marco Luciani ha aperto a Palazzo Vinci Gigliucci il confronto tra le imprese edili impegnate nella ricostruzione post sisma 2016, riunite a Fermo per analizzare le nuove regole introdotte dalle recenti Ordinanze del Commissario Straordinario Guido Castelli.
L’incontro, promosso dal coordinatore ANCE per il cratere del Centro Italia Carlo Resparambia, ha visto la partecipazione di imprese provenienti da Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio, chiamate a confrontarsi sulle novità che stanno ridefinendo tempi e modalità degli interventi di ricostruzione privata.
Luciani ha sottolineato anche il valore simbolico della sede scelta per l’appuntamento. Palazzo Vinci Gigliucci, recentemente restaurato e restituito alla città dopo il sisma, rappresenta infatti un esempio concreto di ricostruzione completata e di rinascita del territorio.
Al centro della discussione le principali novità normative: dalle scadenze per i cantieri all’introduzione delle penali, passando per il nuovo prezzario unico del cratere e gli obblighi legati al badge di cantiere e al settimanale dei lavori.
E non mancano forti preoccupazioni da parte delle imprese, soprattutto rispetto alle possibili penalizzazioni nei casi in cui i ritardi non siano direttamente imputabili alle aziende. Attenzione particolare anche al tema della liquidità e delle modalità di pagamento, considerate sempre più rigide in una fase già complessa per il comparto.
Tra i nodi più delicati quello del nuovo prezzario unico: “Non è pienamente adeguato all’attuale scenario economico, ancora segnato dall’aumento dei costi delle materie prime e dalle tensioni internazionali che continuano a incidere sulla sostenibilità degli interventi”.
Ampio spazio anche al tema dell’organizzazione dei cantieri e dei nuovi strumenti di monitoraggio. Misure considerate fondamentali per garantire legalità, sicurezza e trasparenza, ma che comportano ulteriori oneri economici e gestionali per le imprese, chiamate parallelamente ad accelerare i tempi della ricostruzione.
Dal tavolo di Fermo si è alzato un messaggio chiaro verso il commissario Castelli: “Ascoltiamoci”. La speranza è di valutare ulteriori proposte tecniche concrete per affrontare le criticità ancora presenti e garantire una ricostruzione sostenibile per i territori colpiti dal sisma del 2016.
