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Post voto, Balestrieri: “A Fermo troppa ambiguità politica. Grazie a Tosoni Fratelli d’Italia è tornata protagonista con i giovani"

26 Maggio 2026

FERMO – Andrea Balestrieri, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, che lettura dà del voto di Fermo?

“Il risultato elettorale merita rispetto e alla nuova amministrazione comunale di Fermo vanno gli auguri di buon lavoro per il ruolo che i cittadini hanno deciso di affidarle. La democrazia si onora sempre. Però, proprio perché crediamo nella politica e nel rispetto degli elettori, non possiamo far finta di nulla rispetto a ciò che è accaduto durante questa campagna elettorale”.

A cosa si riferisce?

“A una situazione politicamente incomprensibile e profondamente contraddittoria. Alcuni esponenti importanti della politica fermana, e non solo, hanno scelto di fare altri ragionamenti senza riuscire ad avere una visione unitaria”.

Fratelli d’Italia aveva una linea precisa?

“Assolutamente sì. Dopo settimane di confronto e trattative, abbiamo mantenuto la parola data già da gennaio, individuando in Leonardo Tosoni un giovane capace, serio e preparato, pronto a rappresentare una proposta politica chiara per la città di Fermo”.

Che valore ha avuto Tosoni per il partito?

“Ha riportato Fratelli d’Italia a essere finalmente rappresentata con dignità nel capoluogo di provincia, ricreando entusiasmo, partecipazione e soprattutto aprendo a un gruppo di tanti giovani appassionati che credono nel futuro politico della città”.

Quali sono le contraddizioni che ha rilevato nel centrodestra?

“Mentre in Regione si governa insieme a Fratelli d’Italia, a Fermo si è scelto deliberatamente di combattere Fratelli d’Italia. È un comportamento sul quale la politica deve interrogarsi seriamente”.

Secondo lei è colpa del civismo?

“Il civismo non può diventare uno strumento per colpire selettivamente i partiti a seconda della convenienza. Non si può essere civici contro i partiti dentro i confini comunali e poi uomini di coalizione appena quei confini si superano. Questo modo di fare non fa bene né al civismo né alla politica”.

C’è chi vi ha accusato di voler comandare a casa d’altri.

“Noi abbiamo soltanto svolto il ruolo che gli iscritti ci hanno affidato. Non abbiamo mai pensato che Fermo dovesse essere proprietà privata di qualcuno. Abbiamo fatto la nostra parte con impegno e senza secondi fini”.

Che ruolo devono avere oggi i partiti?

“I partiti sono strumenti fondamentali di partecipazione democratica. Hanno il diritto e il dovere di esprimere idee, visioni, classe dirigente e candidati. E Fratelli d’Italia continuerà a farlo con serietà, coerenza e rispetto dei cittadini”.

Dal voto emerge qualcosa di positivo per lei?

“Fratelli d’Italia a Fermo è tornata a esserci davvero ed è il primo dei partiti, con una classe dirigente giovane, motivata e pronta a costruire il futuro”.

Balestrieri, a chi vuole dire grazie?

“Il primo va a Leonardo Tosoni, per il coraggio, la disponibilità e la passione dimostrati. Poi ad Andrea Putzu, ai militanti, ai simpatizzanti e ai tanti giovani che hanno scelto di mettersi in gioco.  E poi agli eletti della coalizione a cui ricordo che le battaglie politiche autentiche non si misurano solo dal risultato immediato, ma dalla capacità di costruire idee, comunità e futuro”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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