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Porto Sant’Elpidio, occupano abusivamente un casolare e si allacciano alla rete elettrica: due denunciati

8 Ottobre 2026

PORTO SANT’ELPIDIO – Un casolare pubblico trasformato in rifugio, un allaccio abusivo alla rete elettrica e controlli sulla regolarità della permanenza sul territorio nazionale. È il bilancio di un servizio coordinato dei Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo, impegnati nelle verifiche sul degrado urbano, sulle occupazioni abusive e sulla posizione di cittadini stranieri.

A Porto Sant’Elpidio, con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, i militari hanno denunciato due uomini, di 34 e 27 anni, entrambi stranieri originari del Nord Africa. I due sono stati individuati all’interno di un casolare di proprietà di un ente pubblico per l’edilizia residenziale e concesso al Comune.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i due si sarebbero introdotti abusivamente nell’immobile, realizzando anche un allaccio fraudolento alla rete elettrica pubblica. Non essendo in possesso di documenti, sono stati sottoposti a fotosegnalamento e accompagnati all’Ufficio Immigrazione della Questura di Fermo. Dagli accertamenti è emerso che entrambi avevano già presentato una richiesta di asilo per protezione internazionale.

Durante lo stesso servizio sono stati controllati altri quattro casolari abbandonati della zona, senza però trovare ulteriori persone all’interno.

I controlli sono proseguiti anche negli altri centri del Fermano. A Sant’Elpidio a Mare, i Carabinieri hanno denunciato un 30enne, originario del Nord Africa, per soggiorno illegale nel territorio dello Stato. L’uomo, sottoposto a verifica, sarebbe risultato inottemperante ai termini previsti per l’integrazione della documentazione necessaria al rinnovo del permesso di soggiorno. Al termine degli accertamenti è stato invitato a presentarsi in Questura per regolarizzare la propria posizione.

A Montegranaro, invece, è stato denunciato un 43enne, anch’egli originario del Nord Africa, per la violazione degli obblighi inerenti al soggiorno. Fermato nel centro abitato, non avrebbe potuto esibire il passaporto o un altro documento valido per l’identificazione. È stato quindi invitato a recarsi all’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata, dove risulta pendente un’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno.

Le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

L’Arma invita infine i cittadini a segnalare tempestivamente al 112 eventuali movimenti sospetti nei pressi di abitazioni disabitate, casolari o strutture pubbliche abbandonate, contribuendo così alla prevenzione di situazioni di degrado e illegalità.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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