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Porto Sant'Elpidio e il turismo, le sfide di Elisa Torresi: "Borghi e shopping per allungare la stagione". Ora il teatro con grandi nomi

8 Settembre 2026

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – ‘Settembre andiamo, è tempo di migrar’. Le persone lasciano Porto Sant’Elpidio: con che spirito?

“Con il sorriso, soddisfatti. Perché è stata una stagione positiva rispetto alle aspettative”.

Temeva la situazione economica?

“C’erano tante spie accese, ma si sono spente. Le strutture hanno lavorato. Noi abbiamo un turismo differente. I villaggi turistici hanno una loro organizzazione e già in primavera riescono a fotografare la realtà. Poi abbiamo B&B, case vacanza e, in quel caso, il turista non programma molto prima. Alla fine, però, i numeri ci sono stati”.

Impressioni?

“Il primo feedback è un aumento del 6% delle presenze”.

Da dove arrivano i turisti?

“Il Nord Italia resta il cuore pulsante del turismo elpidiense, in particolare Lombardia e Veneto. Noi abbiamo un software che da gennaio sponsorizza la città attraverso diversi canali. A fine stagione avremo la mappa delle campagne pubblicitarie. Il report è in arrivo, ma emergono anche Lazio e Abruzzo come importanti bacini di provenienza. Dalle regioni più vicine arrivano soprattutto prenotazioni non programmate, mentre, per esempio, i turisti milanesi pianificano con maggiore anticipo”.

La città ha offerto qualcosa in più?

“Abbiamo confermato il bus navetta durante la settimana dai campeggi al centro cittadino ed è molto utilizzato, anche perché è gratuito. Il Mobility Hub ha avuto successo: la città si presta a essere vissuta in bicicletta. Bene anche gli infopoint, con le due casette in pineta e alla Faleriense. Poi c’è il piano sicurezza, con la Croce Verde presente nei due infopoint. Anche questo elemento ci torna nei feedback delle persone”.

Bisogna imparare a vendere meglio la città?

“Dobbiamo imparare a vendere ancora meglio ciò che abbiamo. Chi ci conosce viene e magari torna. Quando viene sta bene e spesso ci dice: “Sarei venuto prima”. Per questo gli eventi “macro”, che possono piacere o meno, hanno anche questa funzione. I grandi concerti gratuiti aprono le porte a un mondo di persone che altrimenti non passerebbe da qui. E credo che lo stesso porterà Riding by the Sea”.

Oggi si dice che non basta promuovere le Marche, figuriamoci una singola città. La Costa dei Borghi può essere una risposta?

“Questa estate abbiamo messo il seme sotto terra. Aspettiamo che fiorisca. È ormai evidente che il mare da solo non basta per essere competitivi. Avere borghi e montagne così vicini è fondamentale, anche perché permette alle persone di spostarsi. I borghi dell’interno hanno nella costa un traino, ma sono sempre più convinta che la loro valorizzazione diventi cruciale, se sappiamo raccontarla ai turisti”.

Perché non si riesce a far crescere il turismo dello shopping?

“È un mondo sul quale dobbiamo accelerare, anche per destagionalizzare. Dobbiamo mettere in rete gli outlet. È un obiettivo sul quale lavoreremo, ma serve anche la risposta delle imprese. Con il sindaco e l’assessora Bracalente la strada è condivisa. Spesso non ci rendiamo conto dei brand che insistono nella nostra città e nel territorio. Esiste un turismo dello shopping e dobbiamo imparare a intercettarlo e valorizzarlo”.

Le spiagge libere caratterizzano Porto Sant’Elpidio: resistete alla tentazione di “venderle”?

“Resta una nostra caratteristica. A prescindere dalla Bolkestein, per noi sono un unicum. Ne abbiamo anche con servizi per le persone con difficoltà motorie. Dalle sedie job ai percorsi, stiamo lavorando sull’accessibilità e, con i fondi a disposizione, realizzeremo un bagno senza barriere anche alla Faleriense”.

Quali sono i festival e gli eventi che possono caratterizzare maggiormente Porto Sant’Elpidio?

“Per noi resta il Primo Maggio, che ha ormai quasi una funzione di destagionalizzazione. La Notte+Rosa sta muovendo i suoi passi: ci caratterizza anche se si svolge ad agosto. Segna l’estate”.

L’autunno è in arrivo. E per il teatro?

“La stagione è definita. È il ventennale del Teatro delle Api e lo valorizzeremo con otto spettacoli. La stagione verrà presentata entro settembre. Un nome, però, possiamo già anticiparlo: Emilio Solfrizzi”.

Dopo tre anni, sente di avere ormai in mano il settore del turismo?

“Lo gestisco, è la parola giusta. La Consulta è stata una scelta di visione. È operativa soprattutto nel periodo invernale, quando bisogna programmare, ed è uno stimolo. Non ogni spunto è fattibile o pianificabile, ma resta sul mio tavolo e nulla è inutile”.

E l’aumento della tassa di soggiorno?

“Non abbiamo avuto feedback negativi. Avremo maggiori entrate e ricordo che è una tassa di scopo: arriva dal turismo e torna al turismo. Che sia per la promozione o per servizi come il bus navetta, le risorse vengono reinvestite nel settore”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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