
AMANDOLA – Cantieri sempre più sicuri nei luoghi della ricostruzione. Diventerà obbligatorio nei prossimi giorni il badge digitale destinato ai lavoratori impegnati nelle migliaia di cantieri della ricostruzione post sisma 2016 del Centro Italia.
Una misura che verrà estesa a livello nazionale e che sarà prima sperimentata in questi territori, con la vigilanza della Struttura per la prevenzione antimafia del Viminale, guidata dal prefetto Paolo Canaparo. “Consente di monitorare in modo trasparente le presenze nei cantieri, rafforzare la tutela dei lavoratori e contribuire a prevenire fenomeni di irregolarità e possibili infiltrazioni criminali, in una fase in cui la dimensione economica della ricostruzione richiede il massimo livello di attenzione” spiega il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli.
“«L'introduzione del badge di cantiere è una iniziativa che rafforza ulteriormente l'impegno comune su temi che riguardano il futuro delle comunità coinvolte. Una scelta chiara che pone i temi della sicurezza sul lavoro, della tutela dei diritti dei lavoratori e del contrasto ad ogni forma di illegalità al centro della rinascita di questi territori così dolorosamente colpiti. Una misura che tutela anche la qualità e i tempi di realizzazione delle opere, insieme agli ingenti investimenti pubblici” ha sottolineato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nel corso della presentazione.
Ha aggiunto Castelli: “Il badge di cantiere rappresenta uno dei tasselli più significativi di una strategia più ampia che punta a coniugare innovazione tecnologica, sicurezza e legalità”. A ribadirlo è stato anche il presidente dell'Anac, Giuseppe Busia, secondo cui la misura “è un elemento chiaro, un simbolo e anche un traguardo oltre che uno strumento essenziale per evitare infiltrazioni che si possono realizzare nei cantieri”.

“L'obiettivo - ha aggiunto la ministra del Lavoro, Marina Elvira Calerone - è costruire un sistema replicabile, che utilizzi la tecnologia per migliorare la trasparenza, i controlli, le tutele”. Un test importante: 15.000 cantieri conclusi, 9.500 quelli in corso.
“Non c'è infatti ricostruzione senza prevenzione, senza soprattutto la ferma volontà - che è tipica del governo Meloni - di lasciare indenne il nostro cratere, il nostro Centro Italia, dal rischio di infiltrazioni. Il cratere va ricostruito nella legalità e nella trasparenza” ha proseguito Castelli.
“Per la ricostruzione del sisma del 2016 abbiamo affrontato il tema dell'incremento del volume. Noi liquidiamo mediamente alle imprese private circa 2 miliardi all'anno e forse, anzi auspicabilmente, aumenteremo. Da questo punto di vista si imponeva l'esigenza di mantenere indenne flusso di denaro dei rischi di infiltrazione mafiose e criminali da un lato, ma anche dal lato di conservare i diritti dei lavoratori” ha aggiunto.
Soddisfatti i sindacati. A parlare è Ottavio De Luca, segretario Filca Cisl: “Oggi è una giornata storica perché il badge di cantiere rappresenta il coronamento di anni di impegno e di studio che hanno permesso di dare vita a uno strumento indispensabile per garantire la qualità del lavoro nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016. I vantaggi e i benefici li conosciamo tutti: il badge di cantiere permetterà un balzo in avanti nel monitoraggio della manodopera in ambienti complessi, proprio come i cantieri, e avrà un impatto concreto nel mantenimento degli standard di qualità, salute e sicurezza, che restano fondamentali”.
