
FERMO - Marina Palmense deve restare l’oasi verde che tutti oggi conoscono. È questo l’impegno che il sindaco Alberto Maria Scarfini si prende con le ultime scelte amministrative.
Due progetti vanno a definire il percorso: la realizzazione dell’ultimo tratto cittadino della Ciclovia Adriatica e la rinaturalizzazione dell’area.
“Un doppio intervento che bene si inserisce nella tradizione del quartiere, fortemente legato alla celebrazione del fattore ambientale” sottolinea il sindaco.
I lavori della ciclovia sono local, l’appalto è stato assegnato alla ditta Cardinaletti di Falerone. Un chilometri di strada con i lavori che partiranno dopo l’estate “per permettere il tranquillo svolgimento delle attività turistiche e ricettive”.
Più complesso il secondo progetto. “L’intervento prevede la rinaturalizzazione di un’area di retro-spiaggia di grande valore ambientale, con il ripristino di habitat originari come zona umida lecceta e bosco costiero umido. Il progetto rafforza il ruolo dell’area come oasi di protezione faunistica e spazio di valore naturalistico e didattico” spiega il vicesindaco Mauro Torresi. Anche in queto caso, il cantiere parte a settembre per un costo di 300mila euro. il tutto nelle mani della ditta Traii Ecoservice di Ascoli.
“Nessuno stravolgimento, insomma, è in atto. Anzi: l’area cambia volto senza cambiare la propria anima. Una promessa mantenuta” riprende Torresi che condivide il percorso con i colleghi all’Ambiente, Gallucci, e Urbanistica, Ciarrocchi. “Un progetto ambizioso e strategico che permetterà di ricreare un habitat che potrà essere apprezzato da cittadini e turisti, un progetto che consentirà di preservare un tratto di natura dai connotati molto originali, che ha peculiarità turistiche diverse da altri tratti di arenile cittadini e per questo è stato già condiviso con associazioni ambientaliste ed operatori ed esercenti delle attività ricettive di Marina Palmense” la chiosa finale.
