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Più forte di tutto, la Contesa del Secchio c'è: gara, mini corteo e voglia di stare insieme in sicurezza

7 Agosto 2020

SANT’ELPIDIO A MARE – Il secchio è pronto, i giocatori si stanno allenando, il protocollo di sicurezza è corposo: manca solo il pallone e la 68esima Contesa del Secchio avrà inizio. “Non rinunciamo a nulla, anzi. Abbiamo creato di più nella difficoltà, con tanto di festival del vino insieme con Tipicità. E quindi, ecco il nostro momento clou che ben si abbina ad arte, tradizione e cultura” sottolinea il sindaco Alessio Terrenzi.

Prima ‘Città del Medioevo’, “rimodulata”, ora la Contesa. “Domenica ci ritroveremo al Mandozzi, senza corteo, ma con la gara dopo l’ok di Prefetto e questore. La rivocazione più antica non si ferma, grazie al lavoro delle nostre associazioni e a un impegno economico del comune che ha investito di più, basti dire che la piazza da 600 posti ne aveva a disposizione 196. E ora la Contesa, sento già il profumo delle nostre contrade”.

L’attività ha avuto di riflesso quello di riempire i locali “e questo ci dà ragione ancora di più” conclude Terrenzi lasciando la parola alla presidente Alessandra Gramigna: “Il primo punto è stato quello di garantire la sicurezza di ogni contrada, perché il ‘ritrovarsi’ è quello che rende speciale la nostra tradizione. Il secondo è stato dare ai cittadini la certezza che la loro passione non si sarebbe fermata”.

E per questo, priorità al pubblico locale, che ha potuto prenotare in anteprima fino al 2 agosto. “Un posto ogni tre a disposizione e infatti i posti allo stadio sono quasi pieni: cinque i varchi di accesso. Chiediamo di tenere la mascherina dal varco al posto, poi da seduti si può togliere”.

Ogni soggetto avrà un posto distante dall’altro. “Abbiamo dovuto creare nuove strutture dentro al campo, quindi investimenti. E per la prima volta, per avere spazio, gli spettatori – prosegue la presidente - saranno all’interno dello stadio”. Solo la Contesa e Servigliano (16 agosto) hanno scelto di non fermarsi: “Tanti incontri con le altre manifestazioni storiche. noi abbiamo puntato sull’aggregazione, sul mantenere l’edizione senza paura di spendere di più, sapendo che di certo incasseremo molto meno. così ha fatto il Comune, così l’Ente”.

Di una cosa è convinta la Gramigna: “Crediamo che la Contesa in ogni caso generi economia, con le locande pronte per sabato e domenica”. La contesa parte alle 18, con un piccolo cerimoniale. I giocatori sono stati tutti testati e ogni sera sono monitorati, come da protocollo per lo sport di contatto. In campo 6 giocatori più due riserve, 200 figuranti impegnati, rispetto ai mille del corteo tradizionale. Obiettivo è proclamare il vincitore per le 21 per poi andare nelle locande.

Terrenzi e Gramigna non hanno esitato, l’assessore Gioia Corvaro ha agito: “Domenica coglieremo il frutto di un lavoro condiviso, partito ad aprile, quando ancora non si sapeva neppure cosa sarebbe successo. E ci siamo confrontati con ogni attività commerciale della città. Aver condiviso il cartellone estivo è stato importante, così anche loro si sono organizzati. Ecco un lato che il Covid ci ha dato: ci ha trasformato tutti in co-organizzatori, aumentando ogni collaborazione”.

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