
di Raffaele Vitali
FIRENZE – “Storia, tradizione e competenza, ma soprattutto abbiamo gli strumenti per affrontare le nuove sfide”. Tono fermo e sguardo alto, ecco Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine, mentre lancia il salone dedicato al lifestyle che animerà la Fortezza da Basso a Firenze dal 16 al 19 giugno.
Un appuntamento che arriva in una fase complessa, i dati dicono che anche la moda maschile ha frenato. ma i numeri vanno letti con attenzione, perché riservano anche delle sorprese, soprattutto sul, mercato europeo.
“Le porte si aprono all’interno di un contesto geopolitico scosso da grandi tensioni, ci confrontiamo con uno scenario macroeconomico dai contorni incerti, ma anche per questo il Pitti conferma il ruolo centrale nel calendario della moda globale. Pitti Uomo è un evento non solo commerciale, è un promotore culturale, un luogo di confronto, generativo di nuove idee, tendenze e connessioni. È così che si diventa leader internazionali, ed è così che si mantiene quella leadership”.
I grandi saloni ospiteranno 720 marchi, il 44% arriva dall’estero, da 30 Paesi differenti. Confermate le sezioni, Fantastic Classic, Futuro Maschile, Superstyling, Dynamic Attitude, con il potenziamento di I Go Out. All’interno protagoniste saranno numerose aziende calzaturiere fermano-maceratesi, che sempre più nel Pitti Uomo vedono non solo una vetrina, ma un luogo dove dare il via a una campagna vendite bisognosa di ossigeno.
IL QUADRO ECONOMICO
Nel 2025, dati Istat, le vendite estere hanno registrato una flessione del -1,7%, attestandosi a 9,4 miliardi di euro, dopo la sostanziale stabilità rilevata nel 2024 (+0,1%). Di contro, le importazioni crescono del 2% (6.6 miliardi).
Le aree UE mostrano una crescita del +3%, portando la loro incidenza al 48,1% del totale (in aumento rispetto al 45,9% del 2024), mentre l’extra-UE evidenzia una contrazione del -5,7%, pur mantenendo la quota maggioritaria con il 51,9% dell’export complessivo.
A livello di mercati, la Francia si conferma ancora una volta la prima destinazione del menswear made in Italy: in crescita del +3,5% raggiunge 1,3 miliardi di euro, pari al 13,5% del totale settoriale. Gli Stati crescono (+3,5%), attestandosi così in seconda posizione con il 9,9% delle esportazioni. Mentre la Germania, a seguito di una flessione del -4,6%, scende al terzo posto con una quota del 9,7%. La Cina, nonostante una contrazione del -13,1%, cala a 675 milioni di euro (7,2% sul totale) e permane in quarta posizione; scende anche Hong Kong, al nono posto.
Non è più una sorpresa la Polonia che sale in decima posizione grazie a una crescita del +21,2% che porta il valore delle esportazioni a 318 milioni di euro, pari a una quota del 3,4%. A seguire Paesi Bassi e Corea, al 3,3% del valore totale, solo che i coreani crollano dl 18%. Buona, infine, la performance degli Emirati Arabi Uniti, che registrano una crescita del +6,8%, attestandosi al 2,2% dell’export.
LA VISIONE

La scelta del tema The Pool non è casuale. “Navigare nel futuro: è questo il messaggio e l’obiettivo con cui stiamo costruendo i nostri saloni della moda” spiega Ivano Cauli, neo amministratore delegato di Pitti Immagine
The pool è la piscina dove un giovane uomo sfiora con la mano la sua immagine riflessa sulla superficie immobile dell’acqua. “Tutto sembra sospeso in questo scatto, è il tempo dell’attesa, il tempo trattenuto” spiegano gli autori della campagna, Chris Vidal Tenomaa e Tuomas Laitinen.
Ad accogliere i visitatori sarà l'imponente installazione collocata nel Piazzale Centrale della Fortezza, firmata dal designer Philéo Landowski in collaborazione con l'artista libanese Pascal Hachem. Un progetto che si concentra sul “dietro le quinte” di una piscina, su ciò che solitamente non si vede: le infrastrutture, gli elementi tecnici.
IL MONDO A FIRENZE
Tornando alla sfida di questo Pitti Uomo, Cauli aggiunge che “apriamo le porte della Fortezza da Basso alla community di buyer e stampa di alto livello provenienti da tutto il mondo e curiamo per loro un viaggio immersivo nell'innovazione, dimostrando che la sinergia creativa è il motore principale della crescita delle aziende e del settore”.
Fondamentale la collaborazione con Ice e Maeci per il programma di incoming dei migliori operatori esteri. “In questo modo – conclude Raffaello Napoleone, Consigliere Delegato di Pitti Immagine per le Relazioni Internazionali e Istituzionali - possiamo investire ulteriori, preziose risorse nel portare a Firenze i compratori buyer più influenti, provenienti dai mercati consolidati e da quelli emergenti, che sappiamo essere nuovi o potenziali clienti del Made in Italy di qualità”.
E per questo ci saranno compratori e rappresentanti dei principali department store e delle boutique indipendenti, dei negozi di ricerca e dei concept store. Per le tante aziende marchigiane e fermane - da Premiata ad Aleander Hotto, da Fasciani a Lemargo, da Barracuda a Doucal’s, da Franceschetti a Gallucci e Giano, da Guardiani a Green George, da Fabi a Franceschetti, da Voile Blance a Pantofola d’Oro, da Ducanero a Lidfort, da Shoto a Silvano Sassetti per citare alcuni dei brand di calzature principali del distretto - un’occasione da non perdere.
