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Pelli, macchine, tutor, un corner nell'outlet per le borse e giovani assunte: Tod's dà, San Patrignano crea. "Dieci anni di successi insieme"

12 Giugno 2026

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDO A MARE – Non c’è il marchio Tod’s sulle borse e sui portafogli, ma c’è un “Tutored by Tod’s” che accompagna il prodotto, che ha un solo e ben visibile nome: Aurora, made in San Patrignano. È la linea di accessori in pelle prodotta all’interno della comunità, realizzata insieme con il mondo di Diego Della Valle.

«Un percorso partito dieci anni fa, l’incontro di due famiglie, Della Valle e Moratti, che hanno deciso di supportare insieme San Patrignano. Un’idea diventata in poco tempo una certezza, con migliaia di borse che escono ogni anno dai laboratori creati, anche grazie a macchinari donati dall’azienda di Casette d’Ete alla comunità di recupero» spiega Mario Andrenacci, responsabile dei progetti sociali di Tod’s. È lui l’uomo a cui Diego Della Valle, in accordo con il Cda, ha affidato l’1% degli utili da reinvestire sul territorio.

«Il nostro obiettivo – riprende Andrenacci – è valorizzare il talento, trasmettere competenze e offrire nuove opportunità attraverso l’arte dell’artigianato italiano».

Un percorso che Luca Giunta, responsabile commerciale del progetto per San Patrignano, racconta con il sorriso: «Da dieci anni Tod’s supporta la comunità e lo ha fatto in più modi: materiali, insegnanti, entusiasmo, idee e supporto commerciale. Un sistema che funziona, tanto che in questi anni più di una ragazza è stata poi assunta da Tod’s o da altre aziende del comparto moda».

Giorno dopo giorno è nata la linea Aurora, dedicata a una delle ragazze del percorso. «L’azienda – prosegue Giunta – copre i costi del personale tecnico specializzato, che ogni giorno affianca gli artigiani in formazione con professionalità, passione e dedizione».

Il metodo scelto per creare la linea San Patrignano è basato sulla trasmissione di competenze e sull’aiuto reciproco. «La formazione è continua e approfondita, con piccoli gruppi» racconta Giunta. È così che una passione scoperta per caso – «fondamentale il nostro servizio accoglienza, che conosce e accompagna i ragazzi nelle scelte del percorso professionale» – diventa lavoro e possibilità di reinserimento nella società.

«Ritrovano la dignità che solo l’autonomia economica e il riconoscimento sanno dare» ribadiscono all’unisono i due protagonisti.

Per creare le borse, il laboratorio diventa una vera fabbrica in cui si lavora dalle 8 alle 18, ma con tempi flessibili perché «è importante la formazione continua e perché il lavoro, a San Patrignano, è un mezzo per risolvere problemi personali e ricostruire la propria vita» precisa Giunta.

Una volta create, le borse vengono inserite all’interno del corner dedicato nell’outlet Tod’s nella sede centrale. «Per noi è stato un grande riconoscimento, siamo davvero nel cuore dell’azienda che ha reso tutto possibile. Permettendoci così, grazie a entrate certe, anche di ampliare la produzione con il progetto Cuba Lab, che unisce pelle e tessuto con un solo modello di borsa, passato dalle trenta prodotte il primo anno alle migliaia dell’ultimo».

A lavorare sono principalmente donne, con un’età che va dai venti ai cinquant’anni. «Del resto non sappiamo mai chi arriva in comunità» spiegano, ma stanno crescendo anche gli uomini coinvolti nel progetto. «Non abbiamo l’ansia della produzione: l’obiettivo di tutto questo è dare competenze e rendere il futuro più sicuro. Avere Tod’s vicino rende tutto più facile» conclude Giunta.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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