
PEDASO – «Un pubblico così non si vedeva da anni». Con una battuta il sindaco Vincenzo Berdini apre il primo consiglio comunale della nuova amministrazione. Tutti presenti alle 1830, ad eccezione del consigliere Saverio Pacetti, assente annunciato. Ma manca anche Albert Celislami al momento dell'appello, richiamato veementemente, via telefono, dal primo cittadino e poi arrivato in aula.
Tra i banchi della maggioranza siedono Andrea Monterubbianesi, Maria Grazia D'Angelo, Enrica Trasatti, Gianni D'Andrea, Saverio Pacetti, Albert Celislami e Marco Mancini. All'opposizione Paolo Marconi, Giuseppe Galasso e Piergiorgio D'Amico.
La seduta si apre con la verifica delle condizioni di eleggibilità e compatibilità degli eletti. «Non risultano cause di incompatibilità o ineleggibilità», viene comunicato prima della convalida dei consiglieri.
A guidare i lavori è direttamente il sindaco, poiché a Pedaso non è ancora prevista la figura del presidente del consiglio comunale. Una situazione destinata però a cambiare. Il terzo punto all'ordine del giorno riguarda infatti la modifica dello Statuto comunale per introdurre questa figura.
«È una mia precisa volontà – spiega Berdini – delegare la presidenza del consiglio comunale, rendendola autonoma rispetto al sindaco». La modifica dell'articolo 11 prevede che il presidente venga eletto tra i consiglieri e svolga le proprie funzioni con imparzialità, garantendo il corretto funzionamento dell'assemblea. Tra i suoi compiti la convocazione e la presidenza delle sedute, la convocazione della conferenza dei capigruppo e la vigilanza sul rispetto delle procedure. In caso di assenza sarà sostituito da un vicepresidente. La carica non prevede alcuna indennità.
Per la modifica statutaria è necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri assegnati. Dalle opposizioni arriva un sostegno convinto, evento che non spesso si ripeterà. «Siamo favorevoli – dichiara Giuseppe Galasso –. È una proposta che va nella direzione del coinvolgimento e faceva parte del programma amministrativo».
Sulla stessa linea Paolo Marconi: «Si colma una stortura normativa che finiva per svilire il ruolo del consiglio comunale, organo di indirizzo e controllo. Bene che il presidente sia eletto e non nominato. Dovrà rappresentare tutti i consiglieri e questa è una prova di democrazia, come dimostra anche la partecipazione del pubblico di oggi».
La modifica viene così approvata all'unanimità, tra un mese tornerà in consiglio per arrivare all’elezione del primo presidente di consiglio a Pedaso. Nel punto successivo, il sindaco ha comunicato ufficialmente la composizione della giunta: Maria Grazia D'Angelo è vicesindaco, mentre Andrea Monterubbianesi assume l'incarico di assessore.
Dall'opposizione arrivano però alcune osservazioni. «Prendiamo atto delle nomine con rammarico – afferma Marconi –. Le deleghe attribuite agli assessori sono poche e limitate, mentre il sindaco trattiene per sé le competenze principali, compresa l'Urbanistica. Per questo riteniamo opportuno valutare l'istituzione di una commissione edilizia che possa fungere da filtro e tutelare l'amministrazione da possibili contestazioni».
La replica della vicesindaco D'Angelo non tarda ad arrivare: «Le delibere vengono comunque valutate collegialmente dalla giunta. La questione della commissione edilizia può essere discussa, ma non incide sui possibili conflitti di interesse, che esistono indipendentemente dalle deleghe assegnate».
Berdini difende la scelta compiuta. «Ogni delega nasce da una richiesta precisa. Gli assessori hanno competenze e impegni lavorativi importanti, diversamente da me che passo 14 ore in Comune. Io seguo urbanistica e lavori pubblici da quarant'anni: anche delegando, le decisioni sarebbero comunque passate da me. Per questo abbiamo scelto questa soluzione».
Marconi ribadisce le perplessità sulla concentrazione delle deleghe, pur riconoscendo l'esito delle urne: «Non condividiamo questa impostazione, ma gli elettori vi hanno premiato». Il sindaco conclude ricordando che «l'organo politico dà gli indirizzi, mentre i responsabili dei servizi attuano gli atti amministrativi. I possibili conflitti di interesse non cambierebbero con una diversa distribuzione delle deleghe».
Tra gli altri punti all'ordine del giorno viene formalizzata la costituzione dei gruppi consiliari. Paolo Marconi sarà capogruppo de "La Rete", Giuseppe Galasso di "Rinnoviamo Pedaso", mentre per la maggioranza il capogruppo sarà Gianni D'Andrea con Enrica Trasatti vicecapogruppo.
Si procede poi all'elezione della Commissione elettorale comunale con un evidente coordinamento tra le due ali del consiglio. Entrano così Pacetti, Mancini e Galasso. Mentre per la commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari tocca a Pacetti e Marconi.
Si chiude così, rapidamente, con il saluto del sindaco, che nel mentre ha giurato e indossato la fascia tricolore: “Grazie per la partecipazione. Temiamo che questa sarà l'ultima volta con un pubblico così numeroso”. Una battuta accolta da un applauso dell'aula ma anche da un ‘non si preoccupi, torneremo’ dei supporter di Marconi.
r.vit.
