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Pedaso al voto, ecco il team Galasso: "Il porticciolo è una priorità, come il terzo campo da tennis"

24 Aprile 2026

PEDASO – Passa il treno, quasi un segnale, e Giuseppe Galasso dà il via alla sua campagna elettorale presentando i dieci componenti della lista ‘Rinnoviamo Pedaso’. Ha scelto lo chalet 'Il faro' come cornice e tante persone l'hanno riempito, seguendo anche dalla passeggiata.

Ascolto, condivisione, concertazione, progetti e idee. Parte da qui l’ex vicesindaco, oggi chiamato alla prova più difficile: convincere Pedaso che è l’uomo giusto. Anzi, la squadra giusta. “Un gruppo che ha subito trovato le carte per trascinarmi in questo percorso. Insieme abbiamo scritto il programma, che è passato da 12 pagine a 16 per poi chiudersi in 8 pagine fitte di contenuti”.

Per Galasso il programma è il punto di partenza: “Non abbiamo tutte le soluzioni, perché non possiamo conoscere tutti i bisogni della comunità. “Il nostro è un programma che verrà costruito e arricchito durante i cinque anni di mandato”.

Dieci candidati, “ognuno avrà una delega, a prescindere dal risultato e da quanti entreranno in consiglio”. Sociale, sport, manutenzioni, tutto sarà prioritario: “Il sindaco non è il manager del Comune, è il capo di una comunità. Per questo non deve per forza essere un tecnico”.

LA LISTA

Salvatore Iorio, consigliere comunale uscente, imprenditore scolastico e membro del direttivo del Pedaso Calcio: “Un comune non distante, che sa condividere. Vi invito a scegliere persone che sanno costruire relazioni solide con enti al di sopra di noi. Galasso è uno che non ha interessi e non ha bisogno di bandiere da sventolare. Ho chiesto di dare chiarezza e pari opportunità, che non sono solo quelle tra uomini e donne. Ci conosceremo al meglio nei prossimi cinque anni”.

Adelaide Natali: “Oggi vivo ad Altidona, ma per 25 anni sono stata pedasina. Sono una pittrice, vorrei che il paese crescesse anche nell’arte, che porta felicità. Bene il turismo, ma anche un paese che porta gioia. Giuseppe è uno che ascolta”.

Erika Montemaggio, consigliera uscente: “Non sono più la più giovane, oggi porto esperienza e un potenziale non usato. Sono laureata in economia del turismo e da cinque anni ho un’attività a Pedaso. Il turismo deve essere un perno, possiamo destagionalizzare con i cammini e la ciclabile. Vogliamo ripristinare i sentieri del Monte Serrone, riportando al centro del paese le tre tombe ipogee”.

Andrea Gaetani, perito agrario, per 36 anni pedasino, oggi vive ad Altidona: “Sono il giardiniere della Contea dei Ciliegi. Ci metto impegno e mi piacerebbe curare il verde anche di Pedaso. E vorrei impegnarmi per il porticciolo”.

Raffaele Agostini, militare in pensione: “Se eletto mi occuperò di sicurezza e protezione civile. Partirei dalla videosorveglianza, che deve coprire ogni zona del comune. E mi piacerebbe far partire il controllo del vicinato”.

Piergiorgio D’Amico, 27 anni, laureato in architettura, volto di punta di Fratelli d’Italia e dipendente della Regione Marche: “Il mio obiettivo è connettere Pedaso, andando oltre vecchio e nuovo. Il nostro centro ha un grande potenziale, ma mancano i servizi. Noi cambieremo tutto questo, rendendo la città più pulita e quindi più attrattiva. Mi impegnerò a portare finanziamenti. E poi c’è il porto, sul quale le altre forze dovrebbero solo tacere. Visto che da un lato c’è chi ha messo il porto alla foce del fiume, dall’altro chi ha portato il fiume dentro la spiaggia aprendo il porto”.

Iraide Pallotta è pedasina d’adozione: “Porto la voce della Valdaso. C’è tanto di bello, ma va curato. Come va aumentata l’attenzione verso gli anziani”.

Elisa Maroni, 40enne ottica che da 17 anni ha la sua attività a Pedaso: “Il mio focus è sulla gestione delle attività in un piccolo paese. Voglio donare il mio tempo, la politica è un servizio. Chi si mette in gioco deve essere un punto di riferimento, una persona di cui fidarsi. Le attività vanno tutelate, a cominciare dal porticciolo. Ci sono pescatori che devono portare la barca in altre zone, ma l’amministrazione deve trovare soluzioni. Ricordate che non ci sono tuttologi e prima di giudicarci, testateci”.

Alberto Confaloni lavora all’Agenzia delle Entrate di Fermo: “Sono un appassionato di tennis, da 12 anni faccio parte del direttivo del circolo, che è un vero gioiello ed è cresciuto fino a 130 soci. Galasso ha idee chiare, regge il confronto e non si dà arie. Noi insieme con lui miglioreremo Pedaso”.

Mattia Montemaggio ha 29 anni, gioca nella squadra di calcio e allena i ragazzi: “Sport e politiche giovanili sono la mia passione. Volevo fare un passo verso il mio paese. Credo in Galasso e nel suo progetto, porta l’esperienza necessaria per ricoprire il ruolo di sindaco”.

LE PRIORITA’

Galasso chiarisce la linea di azione: “Non abbiamo la soluzione a tutti i problemi, ma avremo la capacità di trovarla, con il confronto e con il dialogo. Pedaso negli ultimi anni ha subito un isolamento che le ha impedito diverse opportunità. Anche se molto è stato fatto, grazie a un gruppo e non a una persona sola. Nel momento in cui ci si chiude, si perde la rotta della partecipazione”.

La promessa è semplice: “Dal 26 maggio a Pedaso non ci sarà un’amministrazione chiusa in una stanza che si sostituisce agli uffici; ci sarà un’amministrazione che rappresenterà e starà in mezzo alla gente e alla comunità. Sindaco, assessori e consiglieri sono a capo di una comunità”, conclude Galasso.

Due temi sono emersi dalle parole dei componenti della lista. Il terzo campo da tennis, che invece l’ex sindaco Berdini ha sempre bocciato: “Assolutamente sì ad affrontare la questione per ampliare il circolo”. E poi il porticciolo: “Dobbiamo fare una vera analisi sull’importanza che diamo alla struttura. Qualcuno dice: ci lavorano quattro persone, non meritano la spesa. Se guardo i conti forse è vero. Ma il porticciolo non dà solo lavoro, attira compratori e poi c’è la storia del paese. E quello per me non ha prezzo. Siamo pronti a mettere sul piatto non una spesa, ma un investimento per mandare avanti la struttura. Il potenziale è altissimo, ne parleremo in assemblea. Di certo, se prenderemo una decisione, interverremo per ripristinare almeno la situazione antecedente e ridurre al minimo i danni”.

Prima cosa da eletto? “Subito il porticciolo. La seconda, di pari importanza, è il tema delle concessioni demaniali per sviluppare la ricettività. E poi c’è la stagione estiva alle porte: bisogna pianificare un programma e far partire l’estate, con il ripristino di alcune aree che magari oggi sono rimaste indietro”.

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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