
FERMO – Dieci anni di lauree in piazza a Fermo. Una cerimonia che nel 2016 rivoluzionò il rapporto tra l'Università Politecnica delle Marche e una delle sue città ospitanti. Enrico Quagliarini, prima direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e oggi rettore dell'Ateneo, ha colto l'occasione per incontrare il neo sindaco Alberto Maria Scarfini.
“Fermo è casa tua, Enrico. È il posto giusto per la Politecnica. Insieme cresceremo, il rapporto può sempre migliorare” sottolinea Scarfini. “Il rapporto è solido. Ingegneria Gestionale, Logopedia e Infermieristica sono le nostre tre colonne, che hanno nelle Lauree in Piazza la loro festa. Noi vogliamo camminare insieme” ribadisce.
“Per me è la prima volta da sindaco. Voglio dire ai miei concittadini che non è scontato avere in piazza il futuro del Paese. L'Università ha lavorato sempre con forza, insieme a Silvia e Andrea (Euf), per dare a Fermo una possibilità in più e ai ragazzi il luogo migliore per formarsi ed entrare poi nel mondo del lavoro. La Politecnica ha capito la bellezza della città, noi possiamo dire: Fermo c'è”.
Si stringono la mano, siedono sui due ‘troni’ all’interno del palazzo dei Priori e iniziano a parlare di futuro. Il primo incontro ha trasmesso energia positiva: “Stiamo lavorando a un salto di qualità, di internazionalizzazione della città. Stiamo ragionando su un bel progetto”.
Da ingegnere dà anche alcuni numeri: “Oggi superiamo i 1.200 laureati in dieci anni. Un risultato importante. Nel nostro futuro vedo una Politecnica come campus diffuso sul territorio. Credo che la collaborazione con Fermo sia un esempio vincente”.
Sono 900 gli iscritti al polo fermano. “Quasi il 40% dei nostri iscritti a Ingegneria sono donne. Questo dimostra come qui stiamo davvero scrivendo il futuro e lo facciamo forti dell'abbraccio che oggi diamo ai nostri laureati” ribadisce Quagliarini. Che aggiunge: “In generale le donne stanno crescendo nel mondo STEM, in particolare nei corsi di ingegneria che hanno al loro interno un lato umanistico che rappresenta un valore aggiunto. Anche localmente c'è una richiesta di competenze e possiamo dire che qui esiste un bacino attrattivo per questo percorso”.




Gli imprenditori faranno la loro parte, ne è sicuro il rettore. “La nostra Università ha quasi il 12% di studenti stranieri iscritti, contro una media nazionale del 4,2%. Riuscire a trattenere i nostri giovani e anche gli stranieri è la nostra sfida. Ci impegneremo tutti insieme per mobilitare il territorio, a cominciare dagli imprenditori, che devono offrire non solo lavoro, ma anche prospettive di crescita e di vita. Uno dei grandi problemi è che spesso si entra in azienda con una qualifica e si resta con quella. Dobbiamo lavorare sugli aggiornamenti professionali. I giovani vogliono una motivazione e una possibilità di crescita”.
Quagliarini guarda con ottimismo al futuro: “Qui la qualità della vita è importante, la sicurezza è reale. Dobbiamo essere bravi a valorizzare questi aspetti”. Sul piano di sviluppo interviene il sindaco: “Io sono aperto alle novità e ho piena fiducia. Ho già dato indicazioni all'ufficio tecnico e al patrimonio per individuare nuovi spazi, a partire da Fontevecchia ma non solo, funzionali ad ampliare l'offerta formativa. Noi ci siamo e siamo pronti a camminare insieme”.
Il rettore conclude: “È un dovere dell'Università essere a supporto del territorio. Portare studenti giovani è una risposta concreta. Le aree interne si stanno spopolando e gli under 25 diminuiranno del 50%: anche per questo serve investire sulla formazione e sulla presenza universitaria”.
A Fermo, in percentuale, gli studenti stranieri sono ancora pochi, da qui la sfida. “Gli stranieri preferiscono corsi in inglese e a Fermo ancora non ci sono. Noi vogliamo portare un'offerta formativa anche in inglese e quindi più iscritti. Tra l’altro lo chiedono anche gli studenti italiani: l'inglese bisogna parlarlo”.
La strada è segnata. “Continuiamo così” il saluto di Scarfini al rettore, insieme ringraziano Paolo Calcinaro ideatore delle lauree in piazza con Sauro Longhi, prima di salire sul palco che domina la piazza gremita di laureandi, amici e familiari.
Raffaele Vitali
