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Palazzina crolla a Porto Sant'Elpidio, tre vittime: muoiono madre e figlio. Meloni: sono vicina alle famiglie

6 Giugno 2026

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – Il momento più difficile è arrivato alle 1530. I soccorritori urlano, hanno trovato la donna di 89 anni che cercavano da quasi nove ore tra le macerie della palazzina crollata in via Trentino, nel quartiere di Marina Picena a Porto Sant’Elpidio. Solo che, la donna è senza vita, per questo chiedono al personale del 118 dei teli, vogliono togliere dallo sguardo delle decine di persone che sono rimaste in attesa per ore sull’altro lato della strada, la visione macabra.

Praticamente in contemporanea, arriva un’altra notizia tragica: il 60enne, che lavorava in un'azienda agricola, estratto vivo poco dopo il crollo, trasportato in eliambulanza all’ospedale di Ancona, è deceduto. È Romano Cerquetti, il figlio della signora appena ritrovata senza vita. Sono la seconda e terza vittima del crollo della palazzina, due case attaccate alte un piano, che sono state spazzate via da una singola esplosione.

“All’inizio pensavamo a un incidente lungo Statale, magari un camion, è stato un colpo solo e molto forte” racconta uno dei vicini di casa. “Poi però mi sono affacciata e ho visto polvere e macerie, è stato terribile” racconta un’altra signora che ospita i giornalisti sul suo balcone per aiutarli nel lavoro.

I vigili del fuoco di Fermo, guidati dal comandante Di Marzio che è rimasto in contatto anche con il sottosegretario Prisco, supportai dai colleghi di Civitanova e dopo meno di due ore dalla colonna di esperti Usar dell’Emilia Romagna e dell’unità cinofila, hanno lavorato senza sosta. Con loro il personale della Protezione civile, sul posto anche il disaster manager Francesco Lusek che è consulente della prefettura di Fermo ed esperto in queste operazioni. E poi tutte le forze dell’ordine.

Il questore e il comandante provinciale dei carabinieri hanno portato il loro supporto, coordinando anche la logistica garantita anche dalla Polizia locale del comandante Gattafoni. Un enorme lavoro di squadra, nel cuore della città, con inevitabili ripercussioni sul traffico e anche su molti residenti vicini di casa che si sono trovati fuori dagli appartamenti, per i controlli, che per fortuna non hanno mostrato problemi di stabilità.

Pietre e polvere, mattoni e travi di legno, i vigili del fuoco si sono mossi come gatti sopra le macerie cercando di non provocare ulteriori crolli. La situazione è rimasta a lungo pericolante, quando hanno salvato uno dei sopravvissuti i vigili del fuoco hanno rischiato di restare sotto le macerie, c’è stato un crollo improvviso.

Il governatore Francesco Acquaroli è arrivato poco dopo le 12 e non ha lasciato il luogo della tragedia fino a quando il corpo di Ettorina non è stato ritrovato. "Ci stringiamo intorno ai familiari delle persone coinvolte. Voglio esprimere la vicinanza e il cordoglio a nome dell'intera comunità marchigiana per le tre vittime e un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco e a tutte le forze dell'ordine che si sono impegnate nelle operazioni di soccorso”.

La voce è provata, come quella del Prefetto Edoardo D’Alascio che dalle prime ore dell’alba ha coordinato i soccorsi. La notizia è diventata dopo poco nazionale. La premier Giorgia Meloni è stata la prima a intervenire: “Esprimo profondo cordoglio per la tragica esplosione avvenuta a Porto Sant'Elpidio e vicinanza ai familiari delle vittime, alle persone rimaste ferite”.

Nel corso delle ore sono arrivate le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha personalmente ringraziato i vigili del fuoco e i soccorritori”. Del presidente della Camera, Lorenzo Fontana: "Esprimo profondo dolore per la tragedia avvenuta a Porto Sant'Elpidio. Il mio pensiero va ai familiari delle vittime e ai feriti”. È intervenuto nel pomeriggio anche il ministro Matteo Salvini: “Dolore e sgomento per quanto accaduto a Porto Sant’Elpidio. Un abbraccio ai familiari delle vittime e a tutta la comunità colpita da questa tragedia. Grazie ai soccorritori per il loro instancabile impegno”.

E poi la sottosegretaria Lucia Albano e il sottosegretario Emanuele Prisco, che dei vigli del fuoco è il primo riferimento dentro il Governo: “Il bilancio del crollo è purtroppo drammatico: tre vittime e due feriti. Rinnovo il più profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alle famiglie delle vittime, ai feriti e all'intera comunità. Gratitudine va comunque al personale dei Vigili del Fuoco, a tutti i soccorritori e alle Forze dell'Ordine impegnati sul campo. Hanno fatto tutto il possibile, operando senza sosta e con straordinaria professionalità, rapidità e umanità in ore difficilissime e purtroppo non è finita come tutti noi speravamo".

La speranza, fino all’ultimo era di trovare Ettorina vi, “magari una bolla d’aria, in questi casi si deve sempre sperare” commentava poche ore prima il prefetto D’Alascio. “Noi la cerchiamo con grande attenzione, per noi è viva fino a prova contraria” aggiungeva uno dei responsabili del gruppo di recupero dei vigli del fuoco.

Questo fino alle 1530. Un orario che, insieme alle 5.35, resterà nella memoria della città. Perché l’esplosione ha capito due famiglie conosciute nel quartiere. Il sistema di soccorso ha funzionato compatto. Anche chi non ne fa direttamente parte. “Dall’Ecoelpidiense alle imprese edili che hanno fornito materiali già all’alba. Poi ognuno ha cercato di contribuire” riprende l’assessore alla Sicurezza Enzo Farina, che ha più volte portato decine di bottigliette d’acqua per supportare i soccorsi. E così un aiuto è arrivato anche da un supermercato vicino, che ha preparato panini per tutti i soccorritori.

Questa è stata la risposta della città, sul posto anche gli assessori Torresi, Traini e Bracalente, a una tragedia che l’ha ferita: “Siamo una città che piange, ma che ha una comunità unita. Dobbiamo tutti pregare pe le vittime e i loro cari” le parole finali di Andrea Balestrieri, il vicesindaco che da pochi minuti dell’esplosione fino a dopo il ritrovamento dell’ultima vittima non si è mosso dal luogo del crollo.

Dove continuano a lavorare senza sosta i vigili del fuoco, supportati dal personale della Scientifica di Fermo, per cercare di capire le cause. Forse una fuga di gas che ha riempito la stanza al primo piano dell’abitazione di Ettorina, dove dormiva anche suo figlio. La donna, probabilmente si è alzata, infatti il corpo no è stato ritrovato nel suo letto, e ha acceso la luce, che potrebbe aver innescato l’involontaria bomba.

L’onda d’urto ha colpito la casa della famiglia Pieroni, dove il crollo ha ucciso il 47enne Giuseppe e ferito i genitori, Savino e Vittoria.  Informatico, socio della Tcp di Fermo, Pieroni era apapssioanto di ciclismo e dopo poco sarebbe uscito per la pedalata classica del weekend con gli amici. Invece, l'esplosione lo ha sorpreso nel sonno.

Da quel momento, di fronte a uno scenario tra la guerra e il devastante terremoto vissuto dieci anni fa, è iniziato il lavoro dei vigili del fuoco, oltre sessanta quelli impegnati.  "La tragedia che è accaduta oggi è un profondo dolore per la nostra comunità. Esprimo la massima vicinanza mia personale e dell'intera cittadinanza ai familiari delle vittime" le parole finali di Massimiliano Ciarpella, sindaco di Porto Sant'Elpidio, che non si è mai mosso dal luogo della tragedia fino al ritrovamento dell'ultimo corpo e che ha deciso, d'accordo con le altre istituzioni, di sospendere le gare nazionali di Triathlon in corso sil lungomare e di indire il lutto cittadino per il giorno dei funerali.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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