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Operazione “Mannheim”, scoperto giro di targhe tedesche false: sequestrati 27 documenti contraffatti, due denunciati

3 Giugno 2026

FERMO – Un'indagine partita dalla denuncia di un cittadino e sviluppata attraverso un'articolata attività investigativa ha portato i Carabinieri della Stazione di Fermo a smantellare un presunto sistema basato sull'utilizzo di targhe provvisorie tedesche contraffatte applicate a veicoli importati dall'estero. L'operazione, denominata “Mannheim”, ha consentito di sequestrare 27 targhe false e di denunciare due persone ritenute coinvolte nella vicenda.

L'inchiesta prende il nome dalla città tedesca di Mannheim, sigla che compariva sulle targhe risultate poi contraffatte. Tutto è iniziato dopo la querela presentata da un residente della provincia di Fermo che, dopo aver acquistato un'autovettura d'importazione, aveva riscontrato alcune anomalie sul veicolo.

Gli accertamenti svolti dai militari hanno permesso di verificare che l'auto circolava con targhe provvisorie tedesche, anteriori e posteriori, risultate false. Al termine delle prime verifiche sono stati denunciati un imprenditore di 81 anni, legale rappresentante di una concessionaria di Civitanova Marche, e un procacciatore d'affari di 47 anni operante nello stesso settore della compravendita di auto usate. Entrambi, già noti alle forze dell'ordine, sono accusati, in concorso tra loro, del reato di falsità materiale commessa da privato.

L'attività investigativa è poi proseguita con ulteriori approfondimenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Fermo. Grazie alla collaborazione tra i Carabinieri delle Stazioni di Fermo, Porto Sant'Elpidio e Montegranaro, è stato eseguito un decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti del 47enne.

Le operazioni, svolte sia presso l'abitazione dell'indagato sia nella sua postazione lavorativa a Civitanova Marche, hanno portato al rinvenimento di ben 27 targhe provvisorie tedesche, tra anteriori e posteriori, tutte risultate contraffatte. Il materiale è stato immediatamente sequestrato e sarà sottoposto a ulteriori accertamenti tecnici anche con il supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

Secondo quanto emerso dai primi riscontri investigativi, l'utilizzo di queste targhe rappresenterebbe uno strumento per aggirare obblighi fiscali e amministrativi. Il sistema consentirebbe infatti di sottrarsi al pagamento di sanzioni stradali, superbollo e ad altri controlli collegati alla fiscalità dei veicoli, oltre a permettere la circolazione oltre i termini previsti per l'immatricolazione in Italia.

Le targhe provvisorie contraffatte, non risultando registrate nei database ufficiali della Motorizzazione, garantirebbero inoltre un elevato grado di anonimato ai veicoli che le utilizzano, trasformandoli di fatto in mezzi difficilmente tracciabili dalle autorità.

Con l'operazione “Mannheim”, l'Arma dei Carabinieri ha dunque interrotto quella che gli investigatori ritengono essere una pericolosa pratica capace di alterare le regole del mercato automobilistico e di compromettere la sicurezza stradale.

Si ricorda che le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, trattandosi di indagini ancora nella fase preliminare.
 

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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