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“Oggi Servigliano è una destinazione”. Il Torneo Cavalleresco porta il pubblico per dieci giorni nel Medioevo

1 Agosto 2026

SERVIGLIANO – “Siamo una città, non un paese. Ragioniamo come i grandi, ma conserviamo il cuore caldo dei piccoli”. Con queste parole Maurizio Marinozzi, già sindaco e oggi voce della quintana, ha aperto la presentazione della 58ª edizione del Torneo Cavalleresco di Castel Clementino, parlando dalla terrazza del rinnovato complesso di Santa Maria del Piano, simbolo di una comunità che continua a investire sul proprio patrimonio storico.

Alla presentazione erano presenti dame, consoli, contradaioli, il regista della manifestazione e i rappresentanti della Pro Loco. “Siamo arrivati alla 58ª edizione e siamo sempre più aperti al mondo, grazie anche ai tanti giovani che lavorano nei rioni. A Servigliano il ricambio generazionale avviene in modo naturale” ha sottolineato Marinozzi, ricordando il suo legame personale con la manifestazione. “Sono nato nella sartoria del rione Porta Navarra: da bambino dormivo sulle stoffe. Ho sempre vissuto il Torneo”.

Per il sindaco Marco Rotoni, il Torneo rappresenta molto più di una semplice rievocazione storica. “Per dieci giorni entriamo in una dimensione diversa, nella quale amicizia e impegno, passione e competizione convivono. È una manifestazione costruita ogni anno grazie al lavoro di tante persone che innovano la tradizione senza tradirla. Il nostro è un protagonismo intergenerazionale”.

Rotoni rivendica anche la crescita turistica della manifestazione. “Una volta si passava per Servigliano, oggi si sceglie di venire a Servigliano. Ma non ci basta: vogliamo migliorarci continuamente, facendo le cose insieme e facendole bene”.

Un percorso che ha trasformato un evento nato per la comunità locale in un importante richiamo turistico, capace di superare le 15 mila presenze nell'arco dei dieci giorni. Quest'anno, inoltre, il programma ospiterà anche una serata del Festival dell'Appennino.

La cultura al centro

Il regista Gianluca Viozzi ha ribadito la filosofia che guida la manifestazione. “Ogni anno vogliamo proporre un'edizione migliore della precedente. Non siamo semplice intrattenimento: siamo un valore culturale da trasmettere. Per dieci giorni rallentiamo i ritmi della vita moderna e rileggiamo il Medioevo con attenzione storica”. Un lavoro che passa anche attraverso la continua ricerca filologica per costumi, scenografie e allestimenti.

Grande attenzione anche ai giovani. L'Ente Torneo Cavalleresco porta avanti tre progetti con le scuole: la realizzazione del Palio da parte degli studenti della terza media, il progetto dedicato al volteggio delle bandiere e il laboratorio che ha prodotto shopper decorate con gli stemmi dei rioni, in vendita durante il mercatino medievale.

Il programma

L'apertura è fissata per venerdì 7 agosto con l'inaugurazione delle taverne e i giochi medievali di Memento Ridi. Sabato sarà la volta della gara di alfieri e musici, giudicata dagli sbandieratori della città di Faenza, ospite dell'edizione 2026.

Domenica spazio al Festival dell'Appennino con la passeggiata naturalistica e lo spettacolo Arcano della Compagnia dei Folli. Lunedì sarà dedicato all'Antica Fiera delle Arti e dei Mestieri, mentre martedì andranno in scena i tradizionali giochi tra i rioni.

Mercoledì 12 agosto è prevista una delle serate più sentite: protagonisti i ragazzi della scuola alfieri e musici con lo spettacolo "Lode alla Vita", ispirato a San Francesco, seguito dalla presentazione del nuovo Palio e dallo spettacolo di fuoco Lux Arcana.

Giovedì spazio ai banchetti propiziatori dei rioni con i cavalieri, mentre venerdì 14 agosto il Gams proporrà la diciannovesima produzione, "Il Conte di Montecristo", diretta da Luca Mercuri, che coinvolge decine di volontari dai 15 ai 60 anni. “Siamo alla 19esima produzione, vi faremo vivere uno spettacolo di un’ora e mezza che regala suggestioni emotive”.

Il fine settimana conclusivo vedrà il corteo storico del 15 agosto, con oltre 300 figuranti, seguito dal sorteggio dell'ordine di partenza. Domenica 16 agosto, alle 17, si correrà la Giostra dell'Anello, momento culminante della manifestazione.

Il lavoro della Pro Loco

Fondamentale il ruolo della Pro Loco, guidata da Luigina Rossi, che coordina accoglienza e logistica. “Il mercatino medievale cresce sia dal punto di vista storico sia divulgativo. Ospiteremo anche un gruppo storico di Fano con laboratori dedicati agli antichi mestieri. Le richieste di partecipazione sono tantissime e stiamo riempiendo ogni spazio disponibile”.

Le dame e i rioni

Per San Marco la dama del Palio sarà Alissia Viozzi, mentre la dama del rione è Beatrice Sciamanna. “Dopo essere stata sbandieratrice, interpretare questo ruolo mi permette di raccontare la figura della donna medievale attraverso abiti, acconciature e tradizione” racconta Viozzi.

Il Rione Santo Spirito, guidato dal console Marco Rossi, punta ancora su Luca Innocenzi, cavaliere campione in carica, con dama Agnese Antonelli: “Sono cresciuta nel rione, il ruolo un riconoscimento all’attaccamento ai colori. È una sfida per me che sto sempre in disparte”. E aggiunge il console: “Siamo pronti e venderemo cara la pelle”.

Paese Vecchio, con il console Giancarlo Ferretti, schiera il giovane cavaliere Lorenzo Melosso, considerato una promessa della Giostra, mentre la dama sarà ancora Sofia Morichetti, al quarto anno consecutivo.

Porta Marina, il rione più piccolo, si affida al cavaliere Adalberto Rauco e alla dama Ilaria Vita, che ha raccontato il proprio legame con Servigliano: “Non sono nata qui, ma mi sono innamorata della rievocazione iniziando dal servizio nelle cucine del rione. Rappresenterò la forza delle donne che ogni giorno sostengono la comunità”.

Porta Navarra, consolle Paolo Pipponzi, punta invece su Nicholas Lionetti, considerato il principale contendente, con dama Benedetta Minnetti: “Impegno e passione sono cresciuti in me giorno dopo giorno. Vogliamo festeggiare”. “Lavoriamo da cinque anni su questo progetto e crediamo di poter essere competitivi” ha spiegato il console. Infine San Marco affida le proprie speranze al cavaliere serviglianese Mario Cavallari, su cui il sindaco scherza seriosamente: “Confido nell'allineamento astrale. Chissà che domenica sera non possa nascere una nuova stella”.

r.vit.

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