
FERMO – C’è un paesino che sta facendo notizia ed è Muccia. Non tanto per i problemi post sisma e neppure per i programmi di rilancio. A far discutere è una delle liste che si è presentata in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. È la lista ‘Insieme per il futuro’ guidata da Leonardo Pietro Angeli. Una lista composta da nove agenti della polizia penitenziaria in forza al carcere di Fermo e da una di Ascoli Piceno.
È scoppiato l’amore verso Muccia e i Sibillini? Può essere, quello che però non è passato inosservato è che il programma depositato a supporto della lista è identico a quello che l’anno scorso venne presentato, dallo stesso candidato sindaco, a Bisegna, in provincia dell’Aquila.
Quello che cambia è l’intestazione temporale e il luogo. Dalle amministrative del 25 e 26 maggio 2025 a quelle del 24 e 25 maggio 2026. La scelta di candidarsi, democraticamente legittima, comporta per il sistema un sovraccarico di lavoro. Infatti, gli agenti in lista hanno diritto a un mese di aspettativa elettorale.
Il caso è finito anche in Parlamento, per mano dell’onorevole Irene Manzi: “Più volte ho denunciato il problema della polizia penitenziaria sotto organico, con la difficoltà di coprire i turni e svolgere le varie incombenze senza un numero congruo di unità. E poi – ha spiegato la Manzi al Resto del Carlino - presentarsi alle amministrative è una cosa seria. Ed è importante avere comunque un legame con quella comunità”.
La conoscenza del territorio la fa il programma. Per questo la lista ‘Insieme per il futuro’ lo presenta particolarmente ‘aperto’. Sulla sicurezza il candidato propone “formazione del personale e adeguamento dell’organico”. Difficile dire che non abbia ragione. Sull’ambiente, “monitoraggio delle fonti di rischio e analisi della qualità dell’aria”, qualcuno è contrario? Per l’urbanistica, da Bisegna a Muccia, l’obiettivo “è rifare la piazza centrale e ridurre il traffico pesante”.
E poi ci sono le politiche sociali. Forse il tema che differenzia di più i vari comuni. Ma per ‘Insieme per il futuro’ i temi sono standard: “Abbattere le barriere architettoniche, agevolare la prima casa per le giovani coppie, bonus per le nascite e taglio dell’Irpef”.
Un programma per tutte le amministrazioni che i candidati potranno far conoscere a Muccia potendo contare sul congedo retribuito di trenta giorni per fare campagna elettorale. Che è iniziata con l’affissione dei manifesti. L'esito elettorale, mentre nel carcere di Fermo per un mese si faranno salti mortali per garantire il controllo dei detenuti e i turni degli agenti, darà risposte.
A Bisegna non presero voti, chissà se uno dei 600 votanti di Muccia gli darà fiducia? Un eletto potrebbe far comprendere l'obiettivo reale di queste operazioni: per chi gli dà fiducia è una protesta verso il sistema caratterizzato dall'essere sotto organico, per i critici una lunga assenza dal lavoro.
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