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Neri, Massini e Boni tra i 'Riflessi' del Teatro Alaleona per la grande stagione di Montegiorgio

17 Settembre 2026

di Chiara Fermani

FERMO - Diciotto stagioni insieme, su diciannove anni di storia. Un rapporto ormai consolidato, tanto da poter dire, con una battuta, che Comune, teatro e Fondazione Carifermo “sono diventati maggiorenni insieme”.

È con questo legame forte che il Teatro Alaleona di Montegiorgio guarda alla nuova stagione di prosa, presentata questa mattina nella sala Amedeo Grilli della Carifermo. Un’anticipazione voluta dall’amministrazione comunale per venire incontro agli abbonati e consentire loro di programmare per tempo la nuova stagione, prima della presentazione del cartellone completo prevista più avanti.

Al tavolo della presentazione il sindaco di Montegiorgio Michele Ortenzi, l’assessora alla Cultura Michela Vita, il direttore artistico Gianluca Balestra, il presidente di Carifermo Alberto Palma e il presidente della Fondazione Carifermo Giorgio Girotti Pucci. Al centro, una parola che diventa anche il titolo della stagione: “Riflessi”.

“È una stagione che rappresenta il nostro fiore all’occhiello – ha sottolineato il sindaco Ortenzi – capace di dare al nostro teatro un respiro nazionale e al nostro territorio una grande visibilità”. L’Alaleona, ha ricordato, ha scelto da tempo di non inseguire necessariamente il filone tradizionale dei grandi cartelloni, costruendo invece una propria identità indipendente, con una proposta capace di intercettare titoli particolari e, soprattutto, numerose esclusive regionali: quattro su sei appuntamenti.

Una scelta che non nasce dalla ricerca dell’effetto speciale, ma dalla volontà di offrire qualcosa di diverso a chi frequenta il teatro. “Non seguiamo un filone tradizionale – ha spiegato Ortenzi – ma un percorso indipendente che ci permette di avere tante esclusive regionali. Sarà una stagione che, come sempre, ci porterà a interrogarci su tanti aspetti: ed è questa una delle funzioni principali del teatro”.

È proprio sul rapporto con il pubblico che insiste anche l’assessora alla Cultura Michela Vita, raccontando il lavoro che ogni anno accompagna la costruzione del cartellone. “All’inizio dell’estate iniziamo a confrontarci con Gianluca sui titoli. È davvero un lavoro di équipe, scegliamo con grande attenzione ogni spettacolo”.

Anticipare la presentazione della prosa è dunque anche un modo per dare un segnale: l’Alaleona c’è, ancora una volta, e vuole essere presente nella vita della comunità ben prima dell’autunno.

L’obiettivo, ha spiegato Vita, resta quello di rendere il teatro un luogo familiare, aperto e accessibile a pubblici diversi, con un’attenzione particolare ai giovani e alle scuole. “Il teatro è in assoluto il luogo delle possibilità: è il posto dove stare al buio e in silenzio, emozionarsi, ascoltare una storia diversa e scoprire che quella storia può avere un riflesso anche sulla nostra”.

Da qui l’invito rivolto agli spettatori: il teatro offre il luogo e le storie, ma perché il meccanismo funzioni serve anche lo sguardo di chi entra in sala. Per gli abbonati della scorsa stagione è già possibile avviare il rinnovo attraverso un codice dedicato, seguirà anche un appuntamento in presenza. Poi sarà la volta dei nuovi abbonamenti.

A dare forma alla stagione è ancora una volta Gianluca Balestra, che rivendica una direzione artistica lontana dai percorsi più convenzionali e costruita attraverso il confronto. “Mi muovo sul territorio nazionale, ma qui serve anche uno sguardo sul territorio. La mia direzione artistica non è classica: è frutto anche di scontri di idee”.

Un metodo che, secondo Balestra, nasce dal lavoro di una squadra affiatata: “Siamo tre amici che hanno determinati compiti. È un metodo che ha sempre funzionato”. E soprattutto c’è un legame personale con Montegiorgio: “Io ho il cuore a Montegiorgio”.

“Riflessi” nasce da una doppia idea: riflettere come esercizio del pensiero critico, ma anche come specchio della società. Una stagione profondamente contemporanea, seppur attraversata dai grandi classici, capace di mettere in dialogo passato e presente.

Tra i titoli spiccano “Gaber – Mi fa male il mondo” (10 dicembre), interpretato da Neri Marcorè, e “Stato contro Nolan” (30 marzo), di Stefano Massini, due spettacoli che affrontano il rapporto tra individuo, società, comunicazione e potere. A Montegiorgio, peraltro, sarà la prima volta in cartellone per  Neri Marcorè, mentre il percorso prosegue con il grande classico di Molière, “Tartufo” (12 gennaio), proposto in un allestimento che arriva per la prima volta sul territorio marchigiano.

La scommessa continua con “Molière- L'arte della beffa” (23 febbraio), con Alessio Boni, un viaggio nella figura dell’autore francese e nella sua capacità di utilizzare il riso come strumento per mettere a nudo vizi e meccanismi del potere.

Chiudono il quadro “Hospitality Suite” (26 gennaio) ed “Elettra 1944” (7 marzo), due appuntamenti dedicati all’animo umano, alle sue fragilità, alle sue contraddizioni e alle ferite che il tempo non sempre riesce a rimarginare.

“Lo spettatore deve sempre uscire con un ricordo, con un segno – ha ribadito Balestra – non con il semplice intrattenimento”. È questa, in fondo, la traccia che tiene insieme i sei appuntamenti: la volontà di lasciare qualcosa dopo la chiusura del sipario.

Una scelta condivisa dalla Fondazione Carifermo, che ancora una volta sostiene il percorso del teatro montegiorgese. Alberto Palma e Giorgio Girotti Pucci hanno sottolineato come il sostegno garantito negli anni abbia contribuito a rendere possibili stagioni di alto livello, capaci di proporre spettacoli unici e di qualità. Il Teatro Alaleona riparte da una certezza costruita nel tempo: il teatro continua a essere un luogo vivo soltanto quando riesce a creare un rapporto con il territorio. E a Montegiorgio, anche per questa nuova stagione, l’invito è già chiaro: entrare in sala, spegnere le luci e lasciare che ciò che accade sul palco trovi il proprio riflesso negli occhi di chi guarda.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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