Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Morroni: "Porterò la fusione della Solgas davanti al Tar. Tempi e modi da chiarire: troppe incognite"

30 Settembre 2026

FERMO – Il ricorso al TAR prende forma. Dopo l’esposto alla Procura regionale della Corte dei conti, Andrea Morroni sta valutando con i propri legali la possibilità di impugnare la delibera con cui il Consiglio comunale di Fermo, il 24 settembre, ha approvato la fusione per incorporazione di Solgas in Astea Energia. Sul tavolo anche una richiesta cautelare per ottenere la sospensione della deliberazione.

Il primo profilo sotto esame riguarda i tempi e le modalità con cui la documentazione è stata messa a disposizione dei consiglieri. Secondo quanto ricostruito da Morroni, gli atti sarebbero stati consegnati soltanto sei giorni prima del voto.

«Vogliamo verificare se i consiglieri siano stati effettivamente messi nelle condizioni di conoscere e valutare un’operazione così complessa» spiega.

Il tema, secondo Morroni, non è soltanto formale. La documentazione comprendeva progetto di fusione, rapporto di cambio, valutazioni delle società, nuovo statuto, patti parasociali e condizioni di uscita.

Il ricorso, se presentato, dovrà quindi verificare se i tempi e gli atti disponibili abbiano consentito un esame consapevole dell’operazione.

Nel mirino anche le situazioni patrimoniali utilizzate per determinare il rapporto di cambio. Morroni chiede chiarimenti sull’assenza di dati economici, patrimoniali e finanziari aggiornati al 2026 e richiama l’articolo 2501-quater del Codice civile, chiedendo di conoscere le motivazioni e gli eventuali atti alla base della scelta.

Altro nodo sono gli utili di Solgas. Il bilancio 2025 ha chiuso con 986.434 euro di utile, con una quota riferibile al Comune, titolare del 51%, di circa 503 mila euro.

«Chiediamo di sapere se e come questi utili, insieme a quelli maturati nel 2026, siano stati considerati nella valutazione e nel rapporto di cambio» sottolinea Morroni.

C’è poi la questione del diritto di uscita. La PUT prevista dal precedente patto parasociale ammontava a 5.320.881 euro, mentre quella ordinaria prevista nel nuovo accordo relativo ad ASTEA sarebbe pari a 2,28 milioni.

Una differenza di oltre 3 milioni di euro sulla quale Morroni chiede di conoscere criteri, perizie e valutazioni tecniche.

L’eventuale ricorso al TAR sarà deciso dopo l’acquisizione degli ulteriori documenti richiesti.

Tra questi, situazioni patrimoniali aggiornate, dati infrannuali 2026, criteri del rapporto di cambio, documentazione sulla nuova PUT e confronto tra mantenimento del 51% di SOLGAS, esercizio della precedente PUT e fusione.

«Non intendiamo sostituire una valutazione politica con una decisione giudiziaria – conclude Morroni – ma verificare se il procedimento abbia garantito tutte le informazioni necessarie prima di una scelta che estingue SOLGAS e porta il Comune dal 51% di una società al 5% di Astea».

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram