
MONTE URANO – Quando la tecnologia salava la vita. A Monte Urano è partito da tempo un progetto, chiamato ‘Colombo’, che prevede l’assegnazione di un orologio Gps ai cittadini affetti da malattie neurodegenerative. Un sistema di monitoraggio della persona per aumentarne la sicurezza.
Uno dei sistemi è entrato in funzione ieri dopo che un uomo si era allontanato da casa. appena è arrivato l’allarme dei familiari, dal comune sono partite le verifiche che hanno permesso di risalire alle coordinate dell’orologio e equidi di rintracciare l’uom che si trovava in un benzinaio tra Porto Potenza Picena e Porto Recanati.
Le forze dell'ordine e i soccorsi, allertati con indicazioni geografiche millimetriche, hanno potuto raggiungere il cittadino tempestivamente, trovandolo in buone condizioni fisiche ma comprensibilmente confuso. “Senza il supporto del monitoraggio satellitare Colombo, le ricerche in un raggio d'azione così ampio avrebbero richiesto ore o giorni, esponendo l'uomo a gravissimi rischi per l'incolumità” spiega il sindaco Leoni che ricorda ai cittadini di rivolgersi in Comune, visto che il servizio è completamente finanziato.
Il Progetto Colombo è un'iniziativa strutturata dall'Amministrazione Comunale per supportare attivamente le famiglie che convivono quotidianamente con il carico assistenziale e l'ansia legati a patologie croniche e invalidanti, quali Alzheimer, Parkinson e altre gravi malattie degenerative involutive.
“Abbiamo stanziato fondi specifici con un obiettivo chiaro: azzerare le distanze e i tempi di intervento nei momenti di emergenza, salvaguardando l'autonomia dei malati e supportando le famiglie che non devono mai più sentirsi sole. Invitiamo calorosamente chiunque si trovi in una situazione di fragilità a richiedere il dispositivo” riprende Leoni.
L'obiettivo cardine dell'investimento economico stanziato dall'ente è duplice: offrire uno scudo di sicurezza tecnologica h24 ai soggetti fragili, garantendo loro una libertà di movimento vigilata e dignitosa, e restituire serenità ai caregiver familiari, spesso logorati dalla costante paura di allontanamenti improvvisi.
“Fa parte del nostro piano di welfare di prossimità. La fragilità derivante da patologie degenerative come l'Alzheimer o il Parkinson non può gravare esclusivamente sulle spalle delle famiglie. Con questo sistema informatico, l'Amministrazione si fa carico di una parte della sorveglianza attiva, trasformando l'ansia in sicurezza diffusa” aggiunge l’assessora alle Politiche Sociali Letizia Zaccari.
