Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Moda, Ceolini detta la linea: valiamo 30 miliardi, ma dobbiamo inserire i giovani, rispondendo alle loro esigenze

27 Ottobre 2026

FERMO – Moda come asset strategico del made in Italy. Un refrain che Giovanan Ceolini, presidente ddi Confindustria Accessori Moda e di Assocalzaturifici, rafforza con una serie di numeri. “Con oltre 29 miliardi di euro di fatturato nel 2025 e una forte vocazione all'export (raggiungono 9,9 miliardi di euro le esportazioni nei primi cinque mesi del 2026), il nostro comparto rappresenta un asset strategico per il Made in Italy”.

Per garantirne la competitività futura, la presidente individua alcune mosse: “E’ necessario investire nelle persone, nella formazione e nelle competenze necessarie ad affrontare le transizioni digitale e sostenibile”. Per dare forza al percorso, fondi e strategie arrivano da Metaskills4TCLF, il progetto europeo Erasmus+ che coinvolge undici Paesi che promuove lo sviluppo delle competenze necessarie all'evoluzione dei settori tessile, abbigliamento, pelle e calzature.

In questo contesto, con un'indagine rivolta ai giovani tra i 16 e i 30 anni, il progetto punta ad ascoltare le aspettative dei ragazzi, esperienze e aspirazioni, affinché le imprese possano comprendere meglio le nuove generazioni e costruire percorsi formativi e professionali che rispondano in maniera adeguata alle loro esigenze.

“Perché investire sui giovani significa investire nel futuro e nella capacità di innovazione dell'intero settore. Non dobbiamo soltanto preparare i giovani a entrare nelle nostre aziende: dobbiamo anche aiutare le aziende a comprendere i giovani. Perché il futuro del Made in Italy si costruisce mettendo in dialogo il sapere delle imprese con le competenze e le aspettative delle nuove generazioni” prosegue la presidente che sotto la sua sigla riunisce i comparti chiave della filiera pelle italiana: calzaturiero (Assocalzaturifici), pelletteria (Assopellettieri), abbigliamento in pelle e pellicceria (AIP), concia (Unic concerie italiane).

Un quadro che si inserisce in quello ‘positivo’ disegnato dal ministro Adolfo Urso: “Il numero di imprese in questi anni è cresciuto. Ci sono più occupati: 1 milione e 200 mila nuovi occupati in circa tre anni, 1 milione e 300 contratti stabili in più, il numero di giovani che non studiano e non lavorano si è ridotto. L'Italia si è rimessa in moto e lo dimostrano i dati sull'esportazione: l'export è cresciuto del 3,3% a livello globale, di oltre il 7% con gli Stati Uniti nonostante i dazi. In un contesto di conflitti armati, l'Italia appare resiliente”.

Per quanto riguarda il settore dell'abbigliamento, rivendica che “siamo riusciti a ottenere, grazie all'alleanza con la Francia, che la Commissione europea intervenisse sulle dogane per limitare l'impatto di pacchi di piccola entità che giungevano ai consumatori con prodotti contraffatti, oppure non in linea con le norme sulla salute e sull'ambiente. È il fenomeno dell'ultra fast fashion che stava mettendo in ginocchio l'industria della moda”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram