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Mille contagi in meno. Locatelli, Istituto Superiore Sanità: "Inizia la settimana chiave". Medici in arrivo nelle Marche

22 Marzo 2020

Mille contagiati in meno in Italia, “numeri in controtendenza” per Angelo Borrelli, in questa domenica di marzo che sta per salutare la primavera e accogliere il gelo, con tanto di allerta meteo per neve a bassa quota. “Siamo al massimo delle misure di prevenzione” ribadisce Franco Locatelli, direttore Iss. “Attenzione al contagio intrafamiliare. È fondamentale, quanto più possibile, nell’ambito dei contesti familiari implementare misure stringenti di contenimento di soggetti positivi. Dobbiamo fare questo ulteriore sacrificio, ogni contatto deve limitare ogni contatto esterno. Bisogna interrompere la catena di trasmissione”.

C’è un altro punto chiave: “Penso ai deceduti. In queste giornate ci siamo detti che gli ultrasettantenni pagano il prezzo più alto, i soggetti fragili. Gli anziani sono il nostro patrimonio, vanno tutelati e messe in atto ogni misura suggerita: evitare che escano di casa; se si trovano in una Rsa evitare in questa fase le visite perché le strutture sanitarie rischiano di essere un volano, come gli ospedali”.

La settimana che si apre sarà cruciale, lo dice con forza l’Iss: "Ci aspettiamo finalmente di vedere un segnale di inversione di tendenza. Lo dico in maniera molto chiara. Mi appello a ogni cittadino. Capiamo l’impatto sullo stile di vita, ma bisogna resistere ancora qualche giorno. Abbiate ancora più motivazione per proseguire in questa politica, in questi comportamenti individuali”.

Parla anche dei farmaci in campo Locatelli: “Noi valutiamo ogni opzione terapeutica. Un conto è parlare di possibili opzioni terapeutiche da testare e validare, un altro definire alcune opzioni come soluzione di un problema”. E finalmente si parla di Marche, oggi altre 19 vittime, che hanno chiesto medici e infermieri, oltre ad aver chiamato Guido Bertolaso per realizzare una struttura destinata alla terapia intensiva ad Ancona: “La task force che abbiamo costituito andrà anche nelle Marche. Ci hanno chiesto alcune decine di unità di medici. Abbiamo fatto una prima selezione, e ringrazio chi si è reso disponibile. A ieri sera erano 7923 le domande presentate. Stiamo completando la scelta. Le più richieste sono internisti, rianimatori, pneumologi, esperti di terapia d’urgenza. Già da domani daremo il via ai primi medici che saranno inviati sui territori”.

Dottori che arrivano anche da mezzo mondo dopo l’equipe cinese: “Sono arrivati 52 medici cubani atterrati a Fiumicino e pronti per la Lombardia, sono in arrivo medici dalla Russia che ci darà un importante contributo” aggiunge Borrelli.

E i giovani? “Fino ai vent’anni a oggi non ci sono a nostra conoscenza né decessi né soggetti in terapia intensiva. Nel numero totale di chi ha perso la vita, solo l’1% aveva meno di 50 anni. Noi proteggiamo gli anziani, sapendo che i giovani hanno un ruolo in termini di diffusione del virus. I bambini hanno per capacitò di sistema immunitario di formare una risposta rispetto a patogeni che incontrano per la prima volta superiore a quella del soggetto più anziano” riprende il direttore dell’Iss. Un problema è che si muore perché si arriva in ospedale troppo tardi: “Le patologie pregresse sono un fattore di rischio, ma non toglie che soggetti apparentemente sani possono andare incontro a gravi situazioni. Ogni corpo può rispondere in maniera diversa a una infiammazione” conclude Locatelli.

r.vit.

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