
FERMO – E sono tre. Il Memorial Lorenzo Donzelli è pronto a tornare in campo, coinvolgendo tre impianti tra Fermo e Porto San Giorgio. Il tennis unisce così le due città nel ricordo di un ragazzo scomparso troppo presto. Ma il torneo va oltre l'aspetto puramente sportivo: dietro la manifestazione c'è infatti anche una forte anima sociale.
Il sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini, parte proprio dal concetto di comunità. "Quando lo sport unisce e soprattutto ricorda una persona meravigliosa, non si può mancare. Lavorare insieme con i 'fratelli' di Porto San Giorgio è uno stimolo e un valore aggiunto".

Il Memorial cresce anno dopo anno. "Da assessore c'ero, da sindaco sono ancora più coinvolto in questa manifestazione che sta crescendo, sia nei numeri sia nella qualità" aggiunge Scarfini.
Sulla stessa linea il sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, che parte da un ringraziamento. "La famiglia Donzelli sta facendo un grande lavoro. Avere circa 300 iscritti provenienti da tutta Italia è il segnale di un evento di qualità, destinato a crescere ancora. È facile iniziare, più difficile mantenere e migliorare il livello”.
Per Vesprini il valore dell'iniziativa supera i confini del campo da tennis. "Lo sport non è soltanto benessere e salute, ma anche promozione turistica e commerciale. Un evento come questo ci sostiene e ci permette di mostrare al meglio il nostro territorio".
A sottolineare il valore sociale della manifestazione è Renato Camilli, delegato provinciale del Coni. "C'è un parallelismo con torneo e iniziative che si svolgono fuori dall'Italia. La sensibilità degli organizzatori e delle amministrazioni permette di andare oltre il semplice evento sportivo. Quando si parla di sport si parla di collaborazione e socializzazione. Noi ci siamo e continueremo a sostenere e sollecitare iniziative di questo livello".
Il torneo cresce
A entrare nei contenuti della terza edizione è Paolo Donzelli, presidente del circolo. "Siamo partiti con un montepremi di 5mila euro e siamo arrivati a 7.500. Abbiamo inoltre aggiunto il doppio misto. Siamo tra i pochi circoli tennis in Italia che perseguono l'obiettivo di valorizzare anche specialità meno considerate, come appunto i doppi".
L'obiettivo resta ambizioso. "Vogliamo essere un torneo Open, quindi aperto anche ai giocatori di prima categoria, e arrivare a un montepremi di 10mila euro, diventando così uno dei tornei con il montepremi più alto. Intanto siamo a quota 7.500 euro, grazie al sostegno di tanti partner privati".
Per i giocatori di categoria 2.1 è inoltre garantita l'ospitalità a partire dai quarti di finale. Cambia anche la data della conclusione del torneo. "Abbiamo anticipato la finale da domenica 4 a sabato 3, per evitare la concomitanza con la partenza dei campionati di serie A" spiega Donzelli.
Il progetto in Kenya

Il Memorial porta con sé anche un importante progetto sociale. Parallelamente al torneo prosegue infatti l'iniziativa in Kenya, dove è ormai a buon punto la realizzazione di un campo da tennis.
"Qualcosa che inizialmente sembrava quasi impossibile immaginare – racconta Donzelli –. In realtà sarà un impianto polivalente, realizzato in un angolo sperduto dell'Africa. Quest'anno abbiamo anche creato un'associazione che ci consentirà di portare avanti una raccolta fondi continua".
L'attività legata al progetto africano resta comunque distinta dall'organizzazione del Memorial. "Le due iniziative sono parallele e non collegate direttamente. I costi del torneo sono importanti e la manifestazione rappresenta anche un'ulteriore vetrina per il progetto sociale".
In platea anche il professor Donzelli, uno dei simboli dello sport fermano, mentre cresce l'attesa per una manifestazione capace di mettere insieme agonismo, ricordo e solidarietà.
In campo ci sarà un panorama molto ampio di giocatori, dalla quarta alla seconda categoria. L'esperienza degli altri tornei organizzati dal circolo conferma la varietà dei partecipanti, dagli over 40anna agli under 16.
