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Marina Palmense, la rotatoria si fa. Dalla raccolta firme dei cittadini alle risorse Anas. "Il cantiere a primavera"

9 Settembre 2020

FERMO – “Orgoglio”. Se ne parla da troppi anni della rotatoria di Marina Palmense, quella all’incrocio con Torre di Palme. “Abbiamo iniziato la raccolta firme con il gruppo ‘Non mi Fermo’, poi è arrivata l’Anas con il geometra D’Angelo che ha capito la situazione e la pericolosità dell’incrocio e infine la Provincia, senza cui saremmo fermi”. Gioco di squadra per fermare gli incidenti, gli ultimi due la settimana scorsa.

“E ora la certezza: La rotatoria si fa e in breve tempo” precisa Torresi ringraziando anche il consigliere Cristian Falzolgher per il suo ruolo di sprone nei consigli comunali e provinciale. Il Comune e l’Anas mettono le risorse, la Provincia il progetto. “Chiaro che se l’Anas non avesse creduto nella soluzione, non saremmo qui. Ma è bastato ascoltare le persone, osservare quello che accade per arrivare al placet”.

Già sottoscritta la convenzione con la definizione dei compiti e questa è la garanzia. “Abbiamo dato l’incarico all’architetto Marini e pochi giorni fa abbiamo avuto un primo progetto che il Comune ha visionato e che ora spetterà all’Anas modificare o approvare. Parliamo di una rotonda che aumenta la sicurezza, fine ultimo di ogni intervento” sottolinea Moira Canigola.

L’ingegner Mancina è la voce dell’Anas: “Siamo a buon punto anche dal punto di vista progettuale. Fondamentale sarà il passaggio in conferenza dei servizi. A quel punto, l’impegno economico dovrà entrare nel contratto di programma di finanziamento, deciso a Roma, e poi si andrà a gara. I tempi sono quelli dell’opera pubblica, ma il punto è che la situazione la vogliamo risolvere tutti. Noi velocizzeremo le pratiche”.

Il geometra D’Angelo ha passato diverse ore sul posto: “Il traffico sulla statale è tanto, soprattutto d’estate. Manovre strane e pericolose per immettersi sull’Adriatica. Vorremmo avere il cantiere aperto per la primavera”.

Il progetto della nuova rotatoria di Marina Palmense

Come sarà la rotatoria lo spiega l’ingegner Ivano Pignoloni, dirigente della Provincia di Fermo: “Si incrociano la statale (Anas), una strada comunale verso il mare e quella provinciale. Abbiamo fatto numerosi incontri, anche in Prefettura. L’Anas ha risposto bene, condividendo la criticità e finanziando in modo sostanzioso l’opera. Il comune mette 100mila euro, l’Anas 600mila euro. Una rotatoria a quattro bracci con una forma particolare ma nel pieno rispetto della norma. Cambia l’accesso alla strada comunale per avere un accesso migliore. la rotatoria è larga 32 metri, idonea a risolvere le problematiche”.

La Provincia chiederà subito un incontro per la modifica e integrare il progetto. “La attendiamo da oltre 20 anni. Oggi non si parla, si fa, grazie al fatto che tre enti si sono uniti per la sicurezza delle persone. Un traguardo importantissimo” ribadisce Falzolgher.

La convenzione firmata è la carta principale. La stima del costo è di 650mila euro. “Una somma non grande, che ci fa ben sperare. Questa è una delle tante rotatorie, vogliamo accrescere la sicurezza. In questa regione, che dovrebbe essere presa a modello, c’è una grande sinergia con gli enti locali”. Dalla testa, la Regione, al corpo, la Provincia, passando per le braccia, i tanti Comuni.

“Sappiamo che la Provincia dopo le riforme ha meno risorse, per cui la sinergia cresce e siamo pronti a intervenire dove emergono necessità” conclude Mancina facendo sorridere Pignoloni per la collaborazione promessa.

Raffaele Vitali

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