Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Maria Elena Boschi a Fermo per Malvatani: "Candidata competente con doti personali e politiche. Il vento sta cambiando"

12 Maggio 2026

FERMO – “Quella di Fermo è una bellissima prova di compattezza del centrosinistra”. Così Maria Elena Boschi, chiamata dalla lista Progetto Riformista, commenta la sfida elettorale nel capoluogo fermano, indicando nella coalizione larga e nella candidatura di Angelica Malvatani un esempio politico che, secondo lei, può diventare modello anche a livello nazionale.

Onorevole Boschi, come giudica l’esperienza del “campo largo” a Fermo?

“Una bella prova che dimostra come sia possibile riuscire. Non soltanto a Fermo, per fortuna, ma ormai nelle Marche sta diventando quasi un metodo. Lo abbiamo visto alle regionali e lo vediamo ora alle amministrative: è un metodo che convince, che vince e che, quando governa, sa anche amministrare bene”.

Cosa ha di particolare Fermo?

“Qui forse è stato più facile trovare una sintesi intorno alla figura di Angelica, grazie alle sue doti personali e politiche. Come progetto riformista abbiamo cercato di dare una mano e una spinta in questa direzione, perché ci crediamo fermamente”.

Malvatani candidatura di rinnovamento?

“Assolutamente sì. Noi non vogliamo parlare degli altri, di un centrodestra diviso e con candidati contrapposti. Noi puntiamo su una donna capace e competente che si mette al servizio della comunità, ma anche su una squadra di candidati e candidate che lavoreranno con Angelica”.

Sta seguendo la campagna elettorale?

“Servono a raccogliere idee nuove e proposte concrete. Mi piace molto il fatto che da questa candidatura arrivino risposte vere ai problemi della città”.

Quali temi l’hanno colpita di più nel programma?

“Prima di tutto la mobilità. Sembra quasi un gioco di parole dire che a Fermo la priorità è la mobilità, ma è fondamentale per una città che non si deve fermare. Servono collegamenti più rapidi tra centro storico e costa, una mobilità accessibile e inclusiva”.

Altro?

“Mi convince molto anche il tema dell’housing sociale e assistenziale. Oggi viviamo in una società in cui convivono cinque generazioni diverse: si vive più a lungo, ma spesso le generazioni fanno più fatica a dialogare tra loro e hanno bisogni nuovi. Le nuove tecnologie, dalla medicina all’assistenza, permettono anche alle persone anziane o con disabilità di mantenere autonomia e indipendenza. Questo è il futuro: servizi sanitari e sociali integrati”.

Un tema molto sentito anche dalle famiglie.

“Certo. Spesso le famiglie ci dicono che, una volta usciti dall’ospedale, non sanno come proseguire il percorso di cura o come orientarsi tra i servizi sociali. Avere un unico punto di riferimento, uno sportello integrato, significa semplificare la vita delle persone e sburocratizzare il sistema”.

Questa campagna amministrativa può avere riflessi anche nazionali?

“Credo di sì. Dai territori sta arrivando una ventata d’aria fresca che speriamo possa arrivare anche a Roma. C’è voglia di cambiamento e ci sono tanti nuovi amministratori e amministratrici che stanno emergendo. Dopo quattro anni e mezzo di governo Meloni c’è molta stanchezza e molta delusione, anche tra chi aveva votato il centrodestra. Lo vediamo nelle imprese, penalizzate dai dazi, lo vediamo nella sanità che non funziona e nei problemi quotidiani delle famiglie: salari bassi, affitti e mutui troppo pesanti”.

Nelle Marche restano però poche le candidate sindache.

“È vero. Ci sono soltanto 2 candidate alle amministrative e, a ottant’anni dal primo voto alle donne e dalle prime sindache elette, non è un bel modo di celebrare questo anniversario. Il problema non è la mancanza di donne capaci. Le donne competenti e preparate ci sono. Il tema è che spesso fanno più fatica a conciliare impegno politico, lavoro e famiglia, perché il carico familiare pesa ancora soprattutto su di loro. Ma c’è anche una responsabilità dei partiti, che devono avere il coraggio di investire di più sulle candidature femminili”.

In una coalizione ampia, quanto conta l’area riformista?

“Ognuno deve fare il proprio lavoro dentro il centrosinistra. È giusto che ci siano sensibilità diverse. Noi ci candidiamo a rappresentare la parte più riformista e più forte sarà quest’area, più potranno avanzare temi importanti come sviluppo sostenibile, sostegno alle imprese, professioni e sicurezza. Ma la sicurezza non è soltanto repressione: è anche qualità della vita, illuminazione, decoro urbano, cultura, educazione e spazi vissuti dalla comunità. E questo so che Angelica Maalvatani lo ha nel suo Dna”.

r.vit.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram