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Manager del futuro tra Italia e Balcani: progetto di Istao e Regione Marche nel segno di Olivetti

4 Giugno 2026

ANCONA – Formare una nuova generazione di manager europei capaci di affrontare le sfide dell’innovazione, della sostenibilità e dell’internazionalizzazione. È questo l’obiettivo del progetto “Management d’impresa: diplomazia economica e promozione integrata. Dal modello Olivetti alla sfida digitale”, promosso da Istao nell’ambito del bando 2026 del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dedicato agli scambi giovanili internazionali.

L’iniziativa coinvolgerà 40 giovani professionisti under 30 provenienti da Italia, Slovenia, Croazia, Serbia e Albania in un percorso formativo che punta a creare competenze avanzate nei campi della diplomazia economica, dell’innovazione digitale e della cooperazione internazionale.

“Si tratta di un investimento strategico sul capitale umano e sul ruolo delle Marche come ponte naturale tra l’Italia e i Balcani” ha sottolineato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro. L’obiettivo è formare giovani manager con una visione europea, capaci di accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione del sistema produttivo in un contesto segnato dalla trasformazione digitale e dalla transizione ecologica.

Sulla stessa linea l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale, Tiziano Consoli, che ha evidenziato come il progetto rappresenti "un’opportunità concreta» per giovani italiani e balcanici di confrontarsi con le eccellenze produttive marchigiane e con i principali distretti industriali del territorio. “Particolare attenzione sarà riservata ai settori della Blue Economy, della digitalizzazione e delle nuove tecnologie, considerati strategici per la competitività delle imprese”.

Il progetto si ispira al modello del “capitalismo umanistico” di Adriano Olivetti, figura centrale nella cultura manageriale italiana. “Il suo insegnamento ci ricorda che lo sviluppo nasce dall’equilibrio tra innovazione tecnologica, gestione efficace dell’impresa, rispetto del territorio e valorizzazione del capitale umano” ha ricordato il presidente dell’Istao, Mario Baldassarri.

Il percorso formativo sarà articolato in lezioni online, attività di mentoring e laboratori di co-progettazione. Il programma culminerà con una fase residenziale intensiva di due settimane a Villa Favorita, sede dell’Istao ad Ancona, dove i partecipanti lavoreranno a progetti concreti di sviluppo e internazionalizzazione destinati alle piccole e medie imprese, con particolare attenzione ai comparti della meccatronica e della Blue Economy.

Tra gli elementi qualificanti dell’iniziativa figura anche l’attenzione all’inclusione e all’empowerment femminile: il 40% delle candidature sarà infatti riservato a giovani professioniste. A sostenere il progetto sarà una rete di partner nazionali e internazionali. Partner estero è l’organizzazione serba SIRA, mentre il percorso potrà contare sul contributo di Sace e SimestT per i temi dell’internazionalizzazione e degli strumenti finanziari, oltre al supporto dell’Iniziativa Adriatico Ionica.

Il programma didattico vedrà il coinvolgimento di docenti universitari, diplomatici, manager e imprenditori, con l’obiettivo di costruire una rete di giovani professionisti in grado di favorire il dialogo economico e culturale tra l’Italia e l’area balcanica. Un ruolo che conferma ancora una volta la vocazione di Ancona e delle Marche come crocevia strategico nei rapporti tra le due sponde dell’Adriatico.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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