
FERMO - A poche ore da un importante consiglio comunale oggi alle 18:30 a parlare è la consigliera Angelica malvatana già candidata sindacato alla guida della coalizione Fermo Città Comune.
Due le mozioni presentate: la convocazione della conferenza dei sindaci sui temi sanitari e una revisione del sito istituzionale per garantire maggiore accessibilità agli atti e partecipazione dei cittadini.
Consigliera Malvatani, oggi pomeriggio il Consiglio comunale discuterà anche due sue mozioni. Partiamo dalla sanità: perché chiedete di riconvocare la conferenza dei sindaci?
«Negli anni la conferenza dei sindaci ha perso il suo ruolo. È stata convocata raramente e, ogni volta, senza arrivare a soluzioni concrete e nemmeno a comunicazioni chiare. Riteniamo che sia arrivato il momento di riportare al centro la discussione sui temi sanitari, coinvolgendo i sindaci e chiedendo all’assessore regionale Paolo Calcinaro di condividere problemi e possibili soluzioni».
Il Comune ha istituito anche una commissione permanente sulla sanità. Perché non basta?
«La commissione esiste, ma non viene mai convocata. Ci chiediamo se questo accada forse proprio per non disturbare l’amico assessore regionale. Noi crediamo invece che si debba tornare a parlare apertamente di sanità, affrontando le criticità che riguardano i cittadini».
Quali sono le questioni che ritenete più urgenti?
«Dobbiamo parlare delle liste d’attesa, dei ritardi per gli esami istologici, del personale sanitario che non regge più e dei servizi che vengono chiusi perché mancano gli operatori. Sono problemi concreti che richiedono un confronto e risposte. Fermo dovrà aprire un nuovo ospedale e riorganizzare quello vecchio: è indispensabile che questi temi siano affrontati con la partecipazione dei territori».
Che cosa chiedete all'amministrazione?Che cosa chiedete all'amministrazione?
«Chiediamo di rivedere l'organizzazione del sito per garantire maggiore trasparenza e condivisione degli atti. Da quando è stato rinnovato, nel 2020, non è più possibile consultare con facilità i documenti completi. Oggi, dopo almeno cinque passaggi, si arriva agli elenchi annuali delle diverse tipologie di provvedimenti, disponibili dal 2019 al 2025. Ma la ricerca è quasi impossibile, perché ogni elenco raccoglie indistintamente tutti i provvedimenti di un anno».
Quindi non si tratta soltanto di una questione tecnica, ma anche di partecipazione?
«Esattamente. Sul sito c'è quello che chiede la legge sulla trasparenza, l'essenziale, ma manca la condivisione con i cittadini e la volontà di coinvolgere il maggior numero possibile di persone nelle scelte che li riguardano. La trasparenza non può ridursi al semplice rispetto degli obblighi normativi: deve essere uno strumento per consentire ai cittadini di informarsi e partecipare».
Avete un esempio concreto di quanto sia importante rendere accessibili gli atti?
«Pensiamo alla vicenda del progetto Girfalco e alle polemiche nate proprio dalla mancata condivisione di atti e decisioni. Quando i cittadini non riescono ad accedere facilmente alle informazioni, diventa più difficile comprendere le scelte dell'amministrazione e partecipare al dibattito pubblico».
Oltre alle sue mozioni, quali saranno i temi più rilevanti della seduta di oggi?
«Ci sono diversi argomenti importanti, a partire dal futuro della Solgas e dal progetto di fusione con Astea Energia. Sarà anche l'occasione per discutere di questioni che riguardano direttamente la vita della città, dai servizi alla trasparenza amministrativa».
Che cosa vi aspettate dal confronto in aula?
«Ci auguriamo che le nostre richieste possano aprire una discussione concreta. Sulla sanità chiediamo di ripristinare un confronto istituzionale che negli anni si è progressivamente indebolito. Sulla trasparenza, invece, vogliamo che il Comune torni a garantire ai cittadini strumenti realmente accessibili per conoscere gli atti e partecipare alle decisioni».
r.vit.
