
FERMO – Ieri l’emergenza, oggi gli interventi di ripristino. No si ferma l'attività dei Vigili del fuoco per far fronte ai danni causati dall'ondata di maltempo che ha interessato ieri le Marche.
Sono circa 300 gli interventi effettuati finora, principalmente per alberi e rami caduti, allagamenti e danni provocati dal forte vento. A supporto delle squadre marchigiane è giunto dal Comando dei Vigili del fuoco di Roma un modulo operativo, impiegato per far fronte alle numerose richieste di soccorso.
Dalle 20 di ieri alle 7 di questa mattina sono stati effettuati 38 interventi nella provincia di Ascoli Piceno, 33 nell'Anconetano, 22 a Pesaro Urbino e nel Fermano, 21 in provincia di Macerata. Le squadre sono tuttora impegnate sul territorio.
Per l’agricoltura, l’ennesimo schiaffo. La zona più colpita è stata la Valdaso, compromessi molti raccolti, danni per centinaia di migliaia di euro. Le prime stime del maltempo evidenziano danni, fonte Coldiretti, tra il 60% e il 90% su frutteti, vigneti, oliveti e ortaggi. Per i seminativi il danno è tra il 50% e il 70%.
Danni anche alle strutture, soprattutto su impianti fotovoltaici a tetto, alle tensostrutture zootecniche nelle zone terremotate, strutture dedicate al ricovero degli animali con crolli di tetti che hanno causato il loro ferimento, animali colpiti e feriti direttamente nei pascoli.
Le zone più colpite sono quelle di Servigliano, Falerone, Belmonte Piceno, Monsampietro Morico, Montottone, Ortezzano, Montalto delle Marche, Ripatransone e in tarda serata Petritoli. Danni ingenti lungo la della Riviera delle Palme, con centinaia di automobili colpite e carrozzieri e centri specializzati nella sostituzione dei cristalli presi d'assalto fin dalle prime ore della mattina. In molti casi i parabrezza e i lunotti sono andati completamente in frantumi, rendendo impossibile l'utilizzo dei veicoli.
Federcarrozzieri lancia l'allarme sui costi delle riparazioni. Secondo l'associazione delle autocarrozzerie italiane, gli interventi per sistemare le vetture danneggiate dalla grandine possono partire da circa 900 euro per i casi meno gravi e arrivare fino a 10mila euro quando vengono compromessi in modo esteso carrozzeria e cristalli di auto di grandi dimensioni.
Il presidente Davide Galli evidenzia inoltre come meno di due auto su dieci in Italia siano coperte da una polizza contro gli eventi atmosferici estremi. “Davanti a eventi di questa intensità serve un cambio di passo nella prevenzione, nella manutenzione del territorio e negli strumenti di sostegno alle imprese agricole colpite” aggiunge il presidente dell'Unione nazionale comuni comunità enti montani Marche (Uncem), Giuseppe Amici.
