
di Raffaele Vitali
FERMO – Finalmente, alle 2030, risponde al telefono. “Scusami, ma ero in reparto”. Questo è Giampiero Macarri, primario di Gastroenterologia al Murri di Fermo. Primario fino a domani. Perché dal primo novembre il dottore è in pensione.
“Se dipendesse da me – ammette sincero, - resterei al mio posto. Vedremo, sono disposizione del team e dell’Ast”. A decretare il verdetto è l’anagrafe, Macarri ha da poco compiuto 70 anni e, salvo deroghe dell’Ast di appartenenza, un medico del sistema sanitario pubblico deve andare in pensione.

“Figura di primissimo piano nel panorama medico ed accademico, il prof Macarri ha guidato la Gastroenterologia di Fermo affermandosi come punto di riferimento clinico e scientifico, su scala nazionale ed internazionale. La sua leadership ha coniugato un'attività clinico-assistenziale di altissimo livello con una costante dedizione alla ricerca e alla formazione delle nuove generazioni di medici” spiega il direttore generale Roberto Grinta.
Ed è così. Due gli eredi designati: Piergallini e De Minicis. Chi vincerà il concorso, superando anche a candidati esterni, sarà il prossimo primario. Entrambi, però, sono il futuro di un reparto che negli anni è diventato l’eccellenza del Murri, il suo biglietto da visita a livello internazionale. a struttura ospedaliera.
“Ho dato tutto me stesso all’ospedale. Hon scelto di lavorare solo qui dentro, senza mai fare un’ora nel privato. Una scelta mia, personale. Ma questa è la mia seconda casa. L’ho fatto per due ragioni principali: la squadra, il gruppo che è cresciuto con me diventando parte della mia vita. E poi l’’endoscopia operativa, che è quella che è difille pensare di portare avanti con alto livello nel privato”.
Parla come se domenica non dovesse arrivare mai. “La mia vita l’ho vissuta appieno, per cui sono pronto. Anche se, potendo scegliere, resterei in reparto”. Un luogo dove, ricorda l’Ast, ha introdotto la personalizzazione di metodiche diagnostiche e operative all'avanguardia, trattando patologie complesse del tubo digerente e delle vie bilio-pancreatiche con approcci mininvasivi e ad alta precisione.
Passo dopo passo, Gastroenterologia si è accreditata come entro di riferimento per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), garantendo le migliori terapie biologiche per le patologie più complesse, dal morbo di Crohn alla colite ulcerosa.
Se c’è poi un aspetto che ha caratterizzato, e caratterizzerà dentro o fuori dal Murri, il dottor Macarri, è l’umanizzazione delle cure. “Hon messo al centro della cura l'accoglienza e la presa in carico globale del paziente”.
Nel saluto finale, se così sarà salvo ripensamenti dell’Ast vista la disponibilità del primario e la volontà della squadra di averlo ancora al loro fianco, non poteva mancare l’assessore Paolo Calcinaro, che ha più volte parlato di Macarri negli anni da indaco, essendone stato anche un paziente: “Grazie per la dedizione, il valore umano e lo straordinario contributo professionale offerto nel corso degli anni in ambito gastroenterologico, anche in ottica multidisciplinare. Grazie per la competenza e per il lavoro svolto con costante spirito di abnegazione e grande empatia con i pazienti”.
