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L'ospedale incontra il territorio. Ceroni: "Non faremo di un genitore un medico, ma forniamo un aiuto per la salute dei bambini"

30 Settembre 2026

SANITÀ – Braccio operativo è l’associazione Gli Angeli dell’Aurora ODV affiancata dall’Ast di Fermo, ma la volontà è anche politica, con i communi di Servigliano e Rapagnano pronti a cogliere l’opportunità di avvicinare le competenze pediatriche alle famiglie.

Primo incontro a Rapagnano sabato 3 ottobre, poi una seconda tappa a Servigliano. Tra i temi febbre, difficoltà respiratorie, idratazione e dolore addominale

Portare l’ospedale fuori dall’ospedale, avvicinando alle famiglie le competenze dei professionisti della sanità pediatrica e fornendo ai genitori strumenti semplici per capire come comportarsi quando un bambino sta male. Nasce con questo obiettivo “L’Ospedale incontra il Territorio”, il progetto promosso dall’associazione Gli Angeli dell’Aurora ODV, presieduta da Stefano Achilli, e accolto dall’Ast di Fermo. Il primo appuntamento è in programma sabato 3 ottobre alle 10 nella Sala consiliare del Comune di Rapagnano.

L’iniziativa nasce dall’ascolto delle difficoltà incontrate quotidianamente sia dalle famiglie sia dai professionisti. L’associazione ha avviato infatti un confronto con alcuni pediatri di libera scelta per individuare le principali criticità nel rapporto tra assistenza pediatrica territoriale e ospedaliera. Tra quelle emerse c’è la difficoltà, comprensibile per un genitore, di distinguere una vera emergenza, che richiede un accesso immediato al Pronto soccorso, da una situazione che può essere tenuta sotto osservazione a casa in attesa della valutazione del pediatra.

Il progetto vuole quindi lavorare soprattutto su informazione, prevenzione e appropriatezza, senza naturalmente pretendere di trasformare mamme e papà in medici. L’obiettivo è piuttosto fornire alcuni elementi utili per riconoscere i segnali che richiedono particolare attenzione, comprendere quando sia necessario rivolgersi tempestivamente al Pronto soccorso e quando, invece, sia possibile attendere il pediatra curante.

Dalla febbre all’affanno: cosa impareranno i genitori

Il programma formativo entrerà nel concreto delle situazioni che più frequentemente possono mettere in allarme una famiglia. Si parlerà di dispnea, cioè affanno e difficoltà respiratoria, gestione della febbre a domicilio, nutrizione e idratazione del bambino come possibili parametri di allarme e dolore addominale, con indicazioni per capire quali segnali debbano destare preoccupazione. Le informazioni saranno inoltre differenziate tenendo conto di fattori come l’età del bambino, eventuali patologie già note e altre condizioni di fragilità.

Un percorso che punta anche a favorire un utilizzo più appropriato delle risorse della sanità pubblica. Gli accessi al Pronto soccorso per situazioni non urgenti, oltre a contribuire al sovraffollamento, possono infatti trasformarsi in un disagio inutile per gli stessi bambini e le loro famiglie. Allo stesso tempo, il progetto vuole rafforzare il rapporto di fiducia tra genitori, pediatri di libera scelta e Pediatria dell’ospedale Murri di Fermo.

Una rete che coinvolge scuole, nido e famiglie

A Rapagnano il progetto ha assunto fin dall'inizio una dimensione territoriale. Il Comune ha coinvolto la dirigente scolastica dell’Isc di Monte Urano, le insegnanti delle scuole dell’Infanzia dell’Istituto comprensivo, il personale e le educatrici della cooperativa Poiesis che gestisce il Nido comunale “Arcobaleno”, frequentato da 48 bambini, oltre naturalmente alle famiglie.

All’incontro parteciperanno professionisti dell’ambito pediatrico dell’Ast di Fermo. Tra loro Veronica Albano, direttrice dell’Uoc Pediatria di Fermo, presente anche alla conferenza stampa di presentazione insieme alla sindaca di Rapagnano Elisabetta Ceroni, al sindaco di Servigliano Marco Rotoni e al direttore socio sanitario dell’Ast di Fermo Alberto Franca. È previsto inoltre un saluto dell’assessore regionale Paolo Calcinaro.

«L’obiettivo non è certamente trasformare un genitore in un medico, ma metterlo nelle condizioni di essere più informato e più consapevole» sottolineano Ceroni e Rotoni, evidenziando come una corretta informazione possa contribuire a ridurre lo smarrimento che inevitabilmente può presentarsi quando ad ammalarsi è un bambino.

Dopo Rapagnano la seconda tappa a Servigliano

Rapagnano sarà soltanto il punto di partenza. Il secondo appuntamento è previsto il 17 ottobre a Servigliano. La scelta dei due Comuni non è casuale: secondo il progetto elaborato dagli Angeli dell’Aurora, la loro posizione permette di raggiungere la media-alta Val Tenna e più in generale l’entroterra fermano, da Amandola fino all'area prossima a Fermo.

L’esperienza potrebbe inoltre rappresentare un primo passo verso una diffusione più ampia dell’iniziativa: l’associazione auspica infatti che, in presenza di interesse e partecipazione, il progetto possa essere replicato in altre realtà del territorio dell’Ast.

Il principio alla base del percorso è semplice: normalmente sono le persone che, nel momento del bisogno, si dirigono verso l’ospedale; questa volta sono invece le competenze dell’ospedale ad andare incontro alle persone, costruendo una sanità territoriale che non si occupa soltanto della cura della malattia, ma anche di prevenzione, educazione alla salute e vicinanza alle famiglie.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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