
ANCONA – Con il pos in chiesa. Il futuro è diventato realtà. Le chiese di Ancona si attrezzano per i fedeli senza contanti: al duomo di San Ciriaco e alla chiesa di Santa Maria della Piazza sono arrivati i primi totem per il pagamento elettronico delle offerte.
È la prima iniziativa del genere nelle Marche, nata dalla collaborazione tra l'Arcidiocesi di Ancona-Osimo e la Bcc di Ancona e Falconara Marittima. I dispositivi consentono donazioni con bancomat o carta di credito, scegliendo tra importi preimpostati di 2, 5 e 10 euro o inserendo liberamente la cifra desiderata.
Pian piano cresceranno i servizi da pagare, dalle intenzioni di preghiera alle richieste per la celebrazione delle messe. “Il ricorso al contante è in costante diminuzione. - afferma Remo Fiori, economo dell'Arcidiocesi - Questa iniziativa nasce per facilitare le donazioni, offrendo ai fedeli uno strumento semplice, immediato e sicuro. Rappresenta inoltre una soluzione che contribuisce a prevenire i rischi legati ad atti vandalici e furti”.
Basta quindi con i bambini o le signore anziane che portano i cestini, le categorie più utilizzate durante l’offertorio, e basta con le buste piene di monetine in sacrestia. Dopo le esperienze già attive in tutta Italia, dalla basilica di Santa Maria Maggiore a Roma a quella di San Francesco ad Assisi, passando per la basilica di Sant'Ambrogio a Milano, ora si allinea anche il capoluogo delle Marche.
Sui Pos in chiesa c'è anche un accordo quadro tra la Conferenza episcopale italiana, Bpm e Numia, firmato lo scorso agosto. L'obiettivo è quello di diffondere sempre più questa modalità di offerta, tra l'altro da anni già molto diffusa all'estero.
