
FERMO – La denuncia del consigliere comunale Saturnino Di Ruscio aveva acceso i riflettori sulla riduzione della medicina generale a Lido Tre Archi. La risposta non ha tardato ad arrivare: il servizio nel quartiere torna a essere garantito per quattro giorni alla settimana.
Un risultato arrivato in tempi rapidi anche grazie all’impegno dell’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che si è attivato immediatamente sulla questione, trovando nell’Ast di Fermo le risposte per ripristinare una presenza adeguata.
La vicenda era nata dopo il pensionamento del dottor Roberto Bacalini, che garantiva l’attività ambulatoriale nel quartiere per quattro giorni alla settimana. Dopo un primo periodo con una presenza limitata a un solo giorno, il servizio era stato portato a due giornate, sempre per un’ora. Una situazione che Di Ruscio aveva giudicato insufficiente per una realtà di circa 3.000 abitanti.
La denuncia di Di Ruscio
Nel presentare la sua interrogazione comunale, il consigliere di “Servire Fermo” aveva sottolineato le caratteristiche particolari di San Tommaso-Lido Tre Archi, compresa la zona Paludi: una popolazione composta da oltre 40 etnie, con anziani e persone fragili ma anche numerose famiglie, donne e bambini.
Un elemento centrale della denuncia riguardava inoltre la mobilità. Una parte dei residenti non dispone di un’automobile e raggiungere gli ambulatori collocati in altre zone della città può risultare difficoltoso. Per questo Di Ruscio aveva chiesto non una semplice sostituzione formale del medico, ma una presenza concreta, stabile e adeguata alle esigenze del quartiere.
“Con due ore settimanali si possono visitare otto pazienti a settimana e neanche 400 pazienti all’anno”, aveva evidenziato il consigliere, chiedendo il ripristino del precedente livello di assistenza.
L’impegno di Calcinaro
Alla sollecitazione, dopo una reazione dura sui social, ha risposto politicamente l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro. Il risultato è arrivato attraverso la collaborazione tra Regione, Ast e medici di medicina generale. Una risposta che, sottolinea la Regione, è stata resa possibile soprattutto dalla disponibilità dei professionisti e dal lavoro organizzativo dell’Ast di Fermo.
“Non posso che ringraziare i medici di medicina generale per la loro disponibilità e l’Ast di Fermo, in particolare la Direzione Amministrativa Territoriale guidata dal dottor Paolo Bottazzi, per l’egregio lavoro svolto nell’organizzazione della copertura assistenziale” afferma Calcinaro.
Quattro giorni, due medici
La soluzione prevede la presenza alternata di due medici. Il dottor Marco Strovegli sarà nell’ambulatorio di via Bachelet 9 il martedì dalle 10.45 alle 11.45 e il giovedì dalle 15.45 alle 16.45, senza ridurre l’attività che svolge nell’ambulatorio di Fermo. Per informazioni è attivo il numero 0734-278179.
Il dottor Giorgio Nesca sarà invece presente il lunedì dalle 11 alle 12 e il mercoledì dalle 10 alle 11. A questo si aggiunge la presenza della pediatra di libera scelta Maura Mastrocola, che riceve nell’ambulatorio di Lido Tre Archi il mercoledì dalle 9 alle 12.
Ast: “Assistenza più capillare”
Il direttore generale dell’Ast di Fermo Roberto Grinta sottolinea il valore della soluzione raggiunta: “Il nostro lavoro, sulla scia delle indicazioni della Regione Marche, è garantire una presenza quanto più capillare possibile della medicina generale, facilitando l’accesso alle cure per i cittadini”.
E il lavoro sul territorio non si ferma qui. L’Ast di Fermo comunica infatti di essere impegnata, insieme al Comune, anche sull’organizzazione dell’ambulatorio di Capodarco, nell’ambito del progressivo potenziamento dell’assistenza medica territoriale.
